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Udine: money transfer, reati da 400mila euro

truffa estorsione tanti euro soldi soldi in mano usuraLa Guardia di Finanza di Udine ha condotto una mirata attività ispettiva nei confronti di un money transfer la cui conduzione, celata da un profilo di apparente legalità, nascondeva di fatto un sistema criminale volto ad agevolare il trasferimento di consistenti somme di denaro all’estero, i cui proventi (soventi derivanti dal “mondo” della prostituzione), trovavano una porta aperta verso paesi extracomunitari nei quali sono vigenti normative valutarie flessibili, facendone così perdere le tracce.
Gli accertamenti condotti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine, effettuati anche tramite l’escussione di numerosi clienti del money transfer ispezionato, nonché attraverso l’analisi di migliaia di distinte di invio di denaro all’estero (per un importo complessivo di circa 1.806.000 euro), hanno portato ad individuare un contesto criminoso dove, il titolare della società, di nazionalità colombiana, utilizzando dei soggetti compiacenti che si prestavano a fornire false identità (sostituendosi ai reali mittenti del denaro) è riuscita per anni ad aggirare la normativa antiriciclaggio.
In dettaglio, dai riscontri condotti, si è rilevato che il titolare del money transfer inviava ingenti somme di denaro all’estero per conto della propria clientela senza tuttavia ottemperare agli obblighi antiriciclaggio previsti dalla normativa specifica che prevedono di accertare l’identità di chi sia “a monte” e “a valle” di tali operazioni, nonché i divieti di trasferimento di denaro contante oltre la soglia legale. Il predetto aggirava tali disposizioni mediante uno strumentale “frazionamento” delle somme trasferite in quantitativi più piccoli per non destare sospetti e/o facendoli ricondurre a soggetti di comodo per i quali venivano inseriti elementi identificativi falsi in sede di registrazione.
Per prevenire il riciclaggio di denaro sporco, adesso la legge vieta di servirsi dei money transfer per importi superiori a 1.000 euro, che vanno comunque effettuati con un documento di identità. Cifre superiori devono essere trasferite attraverso le banche e gli uffici postali.
Alla conclusione dell’attività ispettiva la Guardia di Finanza ha denunciato alla Procura della Repubblica di Udine 22 persone (gestore e clienti del money transfer) per reati previsti dalla normativa antiriciclaggio (DLgs. 231/07) nonché contestato al titolare dell’esercizio sanzioni amministrative per oltre 400.000 euro.
In questo specifico contesto operativo, grazie alle indagini svolte dalle Fiamme Gialle, si è arginato un sistema che consentiva di trasferire del denaro “di dubbia provenienza” all’estero.

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