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Udine: morta dopo caduta in ospedale. 6 a giudizio

Il Gup del Tribunale di Udine ha rinviato oggi a giudizio sei persone con l’accusa di omicidio colposo in relazione al decesso di un’anziana, morta per le conseguenze di una caduta nell’atrio d’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Il 31 dicembre 2010 la donna era stata urtata da una delle nuove porte girevoli installate con la sistemazione dell’atrio d’ingresso e aveva riportato la frattura del femore sinistro, che ne aveva causato il decesso 26 giorni dopo. A giudizio, l’8 ottobre prossimo, compariranno l’ex direttore generale del Santa Maria della Misericordia, Carlo Favaretti, accusato di non aver rielaborato una valutazione dei rischi e non aver adottato le misure di sicurezza per evitare l’urto delle ante in apertura; la dirigente Servizi tecnici Elena Moro, per non aver provveduto a rendere conformi i luoghi di lavoro; il responsabile unico del procedimento per i lavori nell’atrio, Roberto Mennillo; il fornitore delle porte, Raffaele Schneider; il legale rappresentante della ditta aggiudicataria dei lavori, Paolo Perosa; il progettista e direttore dei lavori, Federico Marconi.

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