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Udine: mostra su Budapest e i ponti sul Danubio

3 Ponte dell’Europa, ponte di barche provvisorio realizzato il 15 marzo 2003 alla vigilia dell’ingresso dell’Ungheria nell’UE
“Ponti, epoche, Budapest” è il titolo della mostra fotografica che sarà inaugurata all’Università di Udine mercoledì 13 aprile, alle 12, nella sala Gusmani di palazzo Antonini a Udine (via Petracco 8). La mostra, allestita nell’atrio del palazzo fino al 3 maggio, è composta da 17 pannelli contenenti una quarantina di fotografie e relativi testi di accompagnamento sulla storia della capitale ungherese letta attraverso i ponti sul fiume Danubio che l’attraversa.

Le immagini esposte abbracciano due secoli della storia della capitale magiara e della stessa Ungheria: dalla lotta di liberazione contro gli Asburgo con i moti del 1848-49 fino ad arrivare ai nostri giorni. In particolare, emergono alcuni momenti importanti di questa storia: lo scontro nella fase finale del secondo conflitto mondiale (primi mesi del 1945) tra i tedeschi asserragliati nella Fortezza di Buda e l’armata rossa sovietica che l’assediava da Pest, sulla riva opposta del Danubio, scontro che vide la distruzione di tutti i ponti sul grande fiume che univano e che oggi, ricostruiti, nuovamente uniscono le diverse parti della città: Buda, Óbuda (l’antica Aquincum romana) e Pest; la ripresa post-bellica (1945-1948), all’insegna di un sistema democratico pluripartitico presto trasformatosi in una dura dittatura comunista di stampo stalinista (1949); la rivoluzione patriottica e democratica antistalinista del 1956, sanguinosamente repressa dall’esercito sovietico; la rinascita della democrazia con la svolta del 1989 e, infine, l’ingresso dell’Ungheria nell’Unione Europea.

La capitale magiara è la città del Danubio per eccellenza e i suoi ponti ne costituiscono le infrastrutture più caratteristiche dal punto di vista storico, architettonico e, oggi, anche turistico. Da sempre punti di osservazione privilegiati che invitano alla riflessione, i ponti di Budapest, spesso fonte di ispirazione per poeti e scrittori ammaliati dall’incontro tra la riva destra, con le storiche Buda e Óbuda, e la riva sinistra, Pest, la “city” con una frenetica vita sociale, economica e culturale.

«Se Budapest è considerata da molti la perla del Danubio per via della sua posizione spettacolare sul grande fiume che l’attraversa – spiega Roberto Ruspanti, coordinatore scientifico della mostra per l’Università di Udine – il Danubio, l’antico limes dell’impero romano, è l’essenza stessa della capitale e dell’intero Paese dei Magiari, essendo da sempre punto d’incontro non solo tra due sponde, ma tra due mondi, l’Occidente e l’Oriente. E indubbiamente questo punto d’incontro è simbolicamente rappresentato dai ponti sul Danubio che a partire dal XIX secolo li uniscono».

All’inaugurazione della mostra interverranno: Roberto Ruspanti, docente di Lingua e Letteratura ungherese all’Ateneo friulano e direttore del Centro interuniversitario di studi ungheresi e sull’Europa centro-orientale (Cisueco); Béla Szomráky, vicepresidente della Fondazione Európai Utas di Budapest; Andrea Zannini, direttore del dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale; Claudio Cressati, presidente dell’Accademia europeista del Friuli Venezia Giulia; Gianluca Volpi, docente di storia dell’Europa orientale dell’Ateneo friulano.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Európai Utas (Viaggiatore europeo) di Budapest in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (Cisueco). L’iniziativa ha il patrocinio dell’Università di Udine e dell’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia. Gode inoltre del sostegno del Comune di Budapest, dell’Istituto di Storia e dell’Istituto Balassi della capitale ungherese, dell’Accademia d’Ungheria in Roma, dell’Ambasciata d’Ungheria in Italia e del Ministero della cultura ungherese.

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