Udine

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21 luglio 2008: posa della prima pietra. 21 luglio 2010: consegna della struttura all’Azienda sanitaria 4. 14 gennaio 2011: inaugurazione. In due anni e mezzo, un vero e proprio sprint dopo una lunghissima attesa, il centro per disabili gravi gravissimi di Udine diventa realtà fruibile a disposizione delle famiglie. La struttura di proprietà della Provincia di Udine che sorge a Udine, accanto al Gervasutta, e alla quale è stato dato il nome “Il Vecjo Rôl” (la vecchia quercia simbolo di sicurezza, riparo e protezione che incarna la solida tradizione friulana aperta alla solidarietà e quindi attenta ai più deboli) è pronta per accogliere i primi ospiti. Oggi, (venerdì 14 gennaio 2011), l’inaugurazione alla quale è stata registrata una numerosissima partecipazione tra i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali, delle famiglie dei disabili e di quanti in questi anni si sono attivati per la realizzazione della struttura. Il taglio del nastro e la benedizione dei locali, sono stati preceduti da una cerimonia istituzionale alla quale sono intervenuti il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, l’assessore alle politiche sociali Adriano Piuzzi, il presidente della Regione Fvg Renzo Tondo, l’assessore regionale alla salute Vladimir Kosic, Giorgio Ros direttore generale dell’Azienda sanitaria 4 (alla quale è stata affidata la gestione), il sindaco di Udine Furio Honsell, Claudio Zonta in rappresentanza della Conferenza dei sindaci del Medio Friuli, Ernestina Tam membro del Comitato per lo sviluppo sociale rappresentativo di tutto il territorio. Nei loro interventi, un minimo comune denominatore: la soddisfazione per la realizzazione di un’opera significativa per soddisfare i bisogni dei disabili e delle loro famiglie che guardano a questa struttura come a una garanzia per il futuro dei loro cari. E l’aspettativa di poter fornire al territorio un servizio importante, atteso e all’avanguardia che va a rafforzare quanto già operativo. Il direttore dell’Ass 4, Giorgio Ros ha dettagliato l’impegno dell’azienda sanitaria 4 nei confronti di queste fasce della popolazione: 39 le strutture gestite su tutto il territorio di competenza di cui 26 centri diurni (per un totale di 335 utenti) e 13 residenziali (120 utenti). In dieci anni il numero degli assistiti (età media 40 anni) è passato da 282 agli attuali 455 con un incremento medio di 16 unità all’anno.
«Questo centro consentirà di soddisfare i bisogni di tante famiglie – ha dichiarato il presidente Fontanini nel ringraziare tutti coloro che hanno contributo alla realizzazione della struttura in tempi così stretti -, necessità che si prefigurano in continuo aumento e per le quali il nostro sistema sanitario regionale fornisce risposte d’eccellenza. L’impegno è forte per garantire la qualità della vita e della salute nella nostra regione dove vi è una particolare attenzione anche nei confronti delle famiglie che accudiscono a casa ammalati e disabili. Famiglie che devono essere agevolate il più possibile per la dedizione, l’affetto e il calore con cui si prendono cura dei loro cari». Nel descrivere le caratteristiche del Centro, l’assessore Piuzzi ha ringraziato tutti coloro che si sono fatti parte attiva per la sua concretizzazione e ha ricordato la metodologia che ha portato alla realizzazione di un progetto di cui c’era forte esigenza. Progetto attraverso il quale l’intera Comunità si prende carico dei più bisognosi e delle loro famiglie. «Proprio questa impellente necessità – ha aggiunto Piuzzi – ha permesso di accelerare i tempi, di realizzare un progetto condiviso sotto tutti i punti di vista». «Un percorso virtuoso e di forte compartecipazione ad ogni livello – ha ribadito l’assessore – in cui hanno lavorato a stretto contatto Provincia, Azienda socio-sanitaria 4, la Conferenza dei sindaci, il Comitato provinciale di coordinamento delle associazioni delle persone disabili, le associazioni territoriali e la Commissione provinciale politiche sociali».
Una cinquantina gli ospiti che verranno inseriti nella struttura: 24 i posti a disposizione nell’area destinata a residenza (di cui 4 riservati alle situazioni di emergenza nel modulo “respiro”) e altri 24 nel centro socio-educativo riabilitativo diurno di accoglienza per portatori di handicap. L’organico sarà composto da una cinquantina di unità tra personale medico, infermieristico e assistenziale, numero che consentirà di garantire un rapporto utente/paziente a pieno regime di 1 a 1. La gestione è stata affidata all’Azienda sanitaria 4 mentre il Comitato per lo sviluppo sociale nato in seno al Tavolo di lavoro provinciale che ha seguito l’iter per la realizzazione del Centro, ha un compito propositivo sulla struttura, per promuovere iniziative e suggerimenti per possibili migliorie. Sei milioni di euro l’investimento complessivo, due terzi garantito da fondi regionali mentre la parte rimanente è a carico della Provincia. L’inserimento degli ospiti sarà graduale: da febbraio partirà l’attività del centro diurno, dal mese di marzo invece la residenza.
A rappresentare la Provincia di Udine erano presenti anche l’assessore al patrimonio Stefano Teghil, i consiglieri Stefano Della Pietra, Massimo Milesi, Cristiano Shaurli e Francesco Martines.

SCHEDA RIEPILOGATIVA
Residenza protetta per disabili
• Destinatari: soggetti adulti con gravi o gravissime limitazioni dell’autonomia funzionale (in casi eccezionali anche minori ma non al di sotto dei quattordici anni)
• Ricettività massima: 24 utenti (compresi gli eventuali posti riservati alle emergenze)
• Struttura: spazi individuali e semicollettivi
• Servizi generali e servizi collettivi
Centro Diurno
• Ricettività massima: 20/25 posti
• locale per pasti e attività di gruppo

DESCRIZIONE
Le strutture socio riabilitative del Centro Diurno e Residenziale, realizzato nell’area immediatamente contigua a sud del complesso “Gervasutta” sono realizzate in un unico fabbricato a piastra, ottenuta collegando diagonalmente due planimetrie quadrate, di circa 4,00 mt. di altezza, a copertura piana, per un totale di 3.995 mq di superficie coperta (Residenziale 2.643 mq e Diurno 1.352 mq).
Le strutture sono collegate fisicamente, pur rimanendo distinte nelle funzioni e per destinazione: il Diurno offre accoglienza giornaliera e attività di recupero e mantenimento delle capacità psico motorie a persone dal mattino al pomeriggio, con un’utenza di circa 24 persone, mentre il Residenziale, permette inoltre la permanenza su tutte le 24 ore, con apposite aree notte, in 15 camere da una o due persone, prospettanti l’area verde esterna, sui fronti est e sud.
I servizi offerti e le attività logistiche prevedono la presenza di aree per l’esercizio motorio, laboratori per varie attività didattiche, camere calde, presidio medico infermieristico, ambulatori, cucina per preparazione pasti speciali, etc., mentre per il personale sono disposti spogliatoi, e vari locali ad ufficio.
I servizi igienici sono sviluppati in coerenza con i vari livelli di utenza, gestione del personale e accesso dall’esterno: un locale presso ogni camera, i bagni assistiti nell’area centrale, oltre a quelli destinati al personale e ai visitatori.
Caratteristica del centro è la possibilità di accesso da parte dei parenti e delle persone accolte a locali posti a corona dei patii interni. Questi ambiti -di circa 64 mq, 4 simmetrici per il residenziale e 1 centrale per il diurno – sono sistemati a giardino interno e vetrati sui 4 lati, permettono un gradevole e riparato rapporto con l’esterno, fornendo pareti completamente vetrate a palestre, soggiorni e percorsi distributivi interni.

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