Bearzi

“D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda” (“Le città invisibili”, I. Calvino). E la risposta che ha dato il capoluogo friulano al Comitato Udine Prova a Immaginarti Migliore non lascia dubbi: 10.531 i visitatori che nei 5 weekend d’apertura hanno visitato gli spazi ex-Sportler del Palazzo UPIM. Un record, considerando i soli 15 giorni d’apertura. Di rilievo anche il tipo di afflusso: Palazzo conTemporaneo ha ospitato persone con gli interessi e le abitudini più disparate, a dimostrazione che è possibile creare un’offerta culturale e aggregativa trasversale.
A ciò si aggiungano i 315.431 visitatori della pagina Facebook che dai primi di febbraio hanno seguito l’evoluzione del progetto, i “Like” provenienti da 7 nazioni (tra cui Regno Unito, U.S.A., Germania, Francia) e le molte città dalle quali è stato seguito il progetto (in ordine di interazioni – dopo Udine e Trieste – sono state Milano, Pordenone, Roma, Venezia, Torino, Londra). Per rimanere sempre nella sfera on-line, i messaggi ricevuti sono arrivati in diverse lingue oltre all’italiano e da paesi a volte inaspettati, come la Repubblica Democratica del Congo, l’Angola, la Turchia e la Bielorussia.
Una forte partecipazione reale e “virtuale” anche per quanto riguarda l’aspetto economico dell’iniziativa, che nella rete ha mosso i primi passi attraverso una piattaforma di finanziamento online di “crowdfunding” ma che si è poi sviluppata attraverso il rapporto diretto e personale con i visitatori, i quali hanno continuato a sostenere il progetto fino all’ultimo giorno. Oltre ai sostenitori della rete e ai visitatori, fondamentale è stato il contributo degli sponsor: A.F.A. Azienda Friulana Antincendi, AMGA Energia & Servizi, Arteventi, Banca di Credito Cooperativo di Manzano, Future Factory, Gruppo Autostar, Italian Chair District, QBell Technology, Savio, bar e ristorantino e Unipol Assicurazioni, Cervignano. Un sentito ringraziamento da parte degli organizzatori va a tutti i volontari, alla Protezione Civile e al Comune di Udine.

Sul territorio regionale, si è creata una rete con più di 30 realtà culturali, ospitando 24 progetti espositivi, 27 performance, 10 laboratori, 5 conferenze. “Questo risultato è il frutto di rapporti di collaborazione e di scambio consolidati negli anni con l’associazione ETRARTE che il progetto Palazzo conTemporaneo, con il suo carico di slancio innovativo, ha reso manifesti” sottolinea la direttrice artistica Elena Tammaro. “Ora dobbiamo portare avanti il progetto, pensando a come convogliare tutte queste nuove energie in una realtà stabile così da permettere a chi vi partecipa di crescere, creando così una fucina di talenti regionali e nuove opportunità economiche” continua Federica Manaigo, responsabile della comunicazione. Il presidente del Comitato UPIM, Paolo Ermano, sottolinea inoltre che: “abbiamo dimostrato con queste fantastico risultato che la città deve concentrarsi su una nuova vocazione artistica e culturale se vuole sostenere la sua vocazione emporiale, che può essere vero motore d’interesse per turisti dall’Italia e dall’Europa: infatti, alcuni dei nostri negozi li possono trovare altrove, le nostre idee no. Personalmente vorrei ricordare che Palazzo conTemporaneo è il frutto del lavoro di due soggetti spesso marginalizzati, nei fatti: le donne e i giovani. Il comitato e i più stretti collaboratori sono principalmente ragazze serie e preparate e tutto è dipeso dalla voglia, l’energia e la creatività di decine di giovani under 35. Con un po’ più di coraggio e lungimiranza da parte delle istituzioni e delle forze economiche della città, il futuro di Udine potrà veramente essere migliore”.

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