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Udine: Park I maggio, comitato Zardin grant “Atti pubblici inaccessibili” Esposto in procura

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parcheggio piazza primo maggio-2Il Comitato “Zardin Grant”, in relazione alla decisione dell’Amministrazione Comunale di Udine di realizzare una nuova struttura multipiano di parcheggio in piazza 1° Maggio, e in particolare in relazione alla legittimità del percorso decisionale ed attuativo scelto dall’ente locale per l’opera in oggetto, ha presentato alla Corte dei Conti di Trieste, in data 27/12/2013, un esposto in cui si richiede quanto segue:

1) la verifica della legittimità dell’affidamento di opera pubblica (concessione di progettazione ed esecuzione) alla Ssm, società partecipata affidataria diretta (in house) per la gestione di un servizio pubblico locale
2) la verifica della presenza di adeguata documentazione analitica e specialistica, che giustifichi l’esigenza della realizzazione del suddetto parcheggio, a fronte della mancanza di un PUP (Programma urbano dei parcheggi) e dell’aggiornamento del PUT (Piano urbano del traffico), il cui ultimo aggiornamento risale al 2002.
L’unico riferimento analitico legato all’esigenza di intraprendere l’opera è il PUM (Piano urbano della mobilità), costato € 500.000,00 (il più costoso a livello nazionale di cui si trovi notizia), in cui l’argomento parcheggio P.zza I° Maggio viene trattato con superficialità e senza fornire rilevanti dati tecnici che possano motivare l’investimento di € 11.500.000,00.
3) la verifica della sostenibilità economica dell’opera, a fronte di un piano economico-finanziario, approvato nella delibera 65 del 8/06/2010 senza esservi allegato, di scarsa leggibilità e basato solamente sulla parte economica di competenza dell’Ssm e non sul totale costo dell’opera.

Cogliamo l’occasione per denunciare nuovamente la difficoltà di accesso agli atti pubblici riguardanti l’amministrazione comunale di Udine, con inadempienze ed inottemperanze rispetto a quanto previsto dalla legislazione in merito agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Ciò dimostra di fatto la non volontà di coinvolgimento e collaborazione con la cittadinanza, privando quest’ultima del diritto di tutelare gli interessi economici, ambientali ed etici della propria città.

Inoltre denunciamo il fatto inaccettabile che i lavori siano partiti, e proseguano, senza che sia giunta la conferma dell’approvazione, da parte della Sovraintendenza, del progetto definitivo dopo le ultime modifiche imposte da questa.

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