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Udine: Park I maggio, la regione verificherà le incongruenze fra lavori e progetto

PARK I MAGGIO-1La Regione non è intervenuta finora nella verifica della conformità del progetto del parcheggio di piazza Primo Maggio al progetto originario approvato dalla Giunta comunale di Udine, perché agli atti non c’erano elementi tali da far ritenere che fossero in corso delle varianti. Ciò nondimeno la direzione centrale Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione territoriale, Lavori pubblici, Università della Regione provvederà ad effettuare delle verifiche e a rendere disponibili i risultati delle stesse. Lo ha assicurato l’assessore regionale a Infrastrutture e Lavori pubblici Mariagrazia Santoro rispondendo oggi ad un’interrogazione del consigliere Alessandro Colautti, in merito alla conformità delle opere di realizzazione del parcheggio cittadino rispetto al progetto approvato.
Fino ad oggi, infatti, i lavori di realizzazione del parcheggio risultano autorizzati e cantierabili essendo state accolte tutte le prescrizioni raccomandate dagli uffici tecnici regionali che hanno riguardato l’istanza per i lavori del marzo 2013 e la successiva ed unica istanza per variante strutturale dell’ottobre dello stesso anno. Si tratta di verifiche ed atti dovuti che l’organismo tecnico regionale ha rilasciato in base alla normativa vigente sulla verifica obbligatoria per opere “strategiche/rilevanti”. Santoro ha però aggiunto che gli uffici regionali provvederanno ad una verifica ulteriore alla luce di quanto emerso più recentemente a mezzo stampa e a seguito degli esposti della minoranza consiliare del Comune di Udine, nonché dello stesso RUP (Responsabile Unico del Procedimento) del Comune di Udine, che denunciano una difformità tra alcune opere strutturali e i progetti esecutivi approvati.
Santoro ha inoltre ribadito che formalmente non esistono delle varianti e che nella stessa segnalazione del RUP del Comune di Udine sussitono delle incongruenze, in quanto mentre da un lato si scrive che “i pali della berlinese realizzati sono conformi al progetto strutturale approvato dall’organismo tecnico regionale” dall’altro, in maniera contraddittoria, si afferma anche che “i difetti o mancanze non pregiudicano la stabilità dell’opera e la regolarità del servizio cui l’intervento è strumentale”; rassicurazioni sulla coerenza tra i lavori eseguiti e il progetto esecutivo strutturale approvato sono contenute anche nel documento del 15 gennaio scorso redatto dai collaudatori in corso d’opera. Alla luce di tali incongruenze la Regione dunque effettuerà ulteriori verifiche, mentre da un punto di vista normativo sta lavorando alla predisposizone di un Documento tecnico per disciplinare la materia relativa agli interventi di variante in corso d’opera, al fine di dare elementi di certezza in cantiere e per attribuire una disciplina specifica all’attività ispettiva degli uffici.

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