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Udine: performance di danza in Piazza Matteotti – 28 ottobre 2017

veduta
Udine come Veduta. La Compagnia MK getta nuovi sguardi urbani sulla città con un modulo completamente pensato per Udine, a partire da una delle sue piazze storiche, Piazza Matteotti.

Sabato 28 ottobre la Compagnia romana, fondata dal coreografo e performer Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia 2014, leggerà con quattro repliche – ore 16.45/17.30/18.15/19- uno degli spazi più vivaci, affascinanti e emblematici del centro storico.
Veduta>Udine, sviluppata in Residenza a Dialoghi, fa parte di un progetto in formato modulare, dedicato alla città e alla visione prospettiva del paesaggio urbano e risultato di un percorso di ricerca artistica sviluppato a Villa Manin dalla Compagnia indipendente riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la costante innovazione del suo segno coreografico. Dagli spazi Residenza della Villa di Passariano concepita, grazie al progetto ideato e curato dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e ERPaC Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, con il contributo del MiBACT-Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, come incubatore di creatività e fucina artistica, gli MK approdano eccezionalmente in centro città per svelare al pubblico Veduta>Udine e esplorare la costruzione di un inedito immaginario urbano con i suoi abitanti.

Veduta è un lavoro coreografico concepito da Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch, che cura le musiche, con i danzatori Biagio Caravano, Roberta Mosca e Laura Scarpini dove Il pubblico fruisce la performance in cuffia, affacciato ad un punto panoramico della città, che a Udine sarà quello della caffetteria Italian Secret.

“Il punto di vista è ampio e può interessare spazi molto vicini e molto lontani, collegati tra loro dalla traccia sonora registrata in olofonia, con una forte impronta cinematografica, e dalla dislocazione dei performer – racconta il coreografo – La veduta urbana viene trasformata dall’ascolto in un luogo che galleggia tra il presente e il possibile; lo spettatore si immerge in un paesaggio che non è più semplicemente ciò che gli si para davanti, ma – così come in una allegoria sacra – un concentrato di coincidenze e configurazioni che sembrano rimandare ad altro. La danza è dunque letteralmente un punto di vista sul mondo che inscrive e afferma la figura nello spazio della comunità suggerendo allo stesso tempo una via di fuga” conclude Di Stefano.

Per partecipare alla dimostrazione pubblica, visto il limitato numero di posti, è consigliabile prenotarsi ad una delle quattro repliche scrivendo a [email protected] o tel. 0432 504765. (ingresso 5 euro).

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