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Il blocco alle auto dovrebbe essere comunque scongiurato grazie all’arrivo di vento e pioggia previsti per domenica

Croattini: “Per stufe e camini, usare legna di qualità e non umida consente di risparmiare il 50% di combustibile e di inquinare fino all’80% di meno. Attenzione anche a una corretta pulizia delle canne fumarie sia per la sicurezza, sia per l’inquinamento”

Dopo lo sforamento di ieri, 24 febbraio, e visto il perdurare delle medesime condizioni climatiche almeno fino a domani, sabato 26, il livello di polveri sottili resta oltre la soglia di guardia.
Stamani, 25 febbraio, il livello di pm10 in città infatti era attorno ai 57 mg/m3 e l’Osmer prevede un tempo stabile sia per tutta la giornata di oggi, sia per domani. Domenica, invece, le previsioni dell’osservatorio meteo regionale indicano l’arrivo di vento e pioggia. Condizioni, quindi, che dovrebbero impedire il blocco del traffico previsto dal regolamento comunale.
“Per non peggiorare la situazione – avvisa l’assessore alla Qualità della Città, Lorenzo Croattini – è bene ricordare l’importanza di una corretta conduzione anche e soprattutto per quanto riguarda le stufe a legna. Bruciare legna correttamente stagionata, ovvero da almeno due anni – spiega Croattini –, di qualità e con un tasso di umidità del 20% consente di consumare il 50% di combustibile in meno e di inquinare fino a 80% in meno rispetto a una legna con 40/50% di umidità”.
L’assessore ricorda anche l’importanza di pulire regolarmente le canne fumare delle stufe e dei camini. “Prima di tutto per una questione di sicurezza – avverte – e per evitare il rischio di incendio nelle abitazioni. Basti pensare – conclude – che nell’inverno 2009/2010 gli interventi dei vigili del fuoco in provincia di Udine sono stati 250 e in regione 900”.
Ad ogni modo, se vento e pioggia dovessero arrivare domenica come previsto dall’Osmer, non scatterebbe alcun blocco del traffico, in quanto il superamento del livello di polveri sottili sarebbe limitato a tre giorni consecutivi.

Il Piano di Azione Comunale, va ricordato, scatta dopo il terzo giorno consecutivo di superamento del valore limite, fissato in 50 mg/m3, di uno degli inquinanti accertato in almeno una delle due centraline (con il contemporaneo sforamento del superamento dell’80% del valore limite nell’altra). Il blocco alle auto entra in vigore dalle 9 alle 18 per tutti i veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 e tutti i mezzi diesel privi di filtro antiparticolato o con cilindrata uguale o superiore a 2.400 cc. Lo stop alla circolazione riguarda anche a ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1.
Queste misure sono applicate inizialmente solo all’interno dei viali della circonvallazione, mentre vengono allargate a tutto il territorio comunale se il superamento dei limiti si protrae oltre i sei giorni.
I provvedimenti straordinari non vengono applicati né ai mezzi adibiti al trasporto pubblico (bus-taxi-autonoleggio con conducente) né ai veicoli a trazione elettrica o alimentati a idrogeno, a metano o a GPL. Inoltre, nei giorni in cui sono previsti provvedimenti di sospensione del traffico, è prevista anche la limitazione dell’esercizio degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio, olio combustibile e a legna (tale divieto non viene applicato alle caldaie dotate di filtro antinquinamento). Queste misure, dalle quali sono esclusi gli edifici adibiti a ospedali, ricoveri, case di cura e assimilati nonché le strutture adibite a scuole materne e asili nido, consistono nella riduzione di 4 ore di utilizzo giornaliero (da 14 ore d’esercizio corrente a 10 ore di esercizio limitato) e comunque nel contenimento della temperatura interna degli edifici fino al massimo di 19°C (da 20°C).
“Come al solito monitoreremo costantemente la situazione – sottolinea ancora Croattini –. D’altra parte l’abbassamento degli standard qualitativi dell’aria è ormai un fenomeno tipico di questo periodo dell’anno a causa delle condizioni climatiche”. È questo il motivo che ha portato ieri ai tre superamenti dei livelli di pm10 nelle diverse centraline di piazzale Osoppo, via Cairoli e di Sant’Osvaldo, dove si sono registrati rispettivamente 57, 55 e 57 mg/m3 di Pm10.

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