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Udine primo Comune della Regione ad entrare nel “patto dei Sindaci” dell UE

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Con 36 voti a favore su 36 presenti il Consiglio comunale ha deliberato nella seduta di ieri 30 novembre l’ingresso del Comune di Udine nel “Patto dei Sindaci” dell’Unione Europea. Una votazione bipartisan ha sancito pertanto l’adesione al documento con il quale l’Unione Europea pone alle città l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali capaci di aumentare il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, di migliorare l’efficienza energetica, e di attuare programmi ad hoc sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia. Udine diventa così il primo Comune del Friuli Venezia Giulia ad aderire all’accordo di cui fanno già parte altri 90 città in tutta Italia.

Il Comune di Udine si impegna pertanto a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea per il 2020, riducendo le emissioni di Co2 nel territorio comunale di almeno il 20%. Palazzo D’Aronco dovrà inoltre predisporre entro un anno un “piano di azione” sull’energia sostenibile, che includa un inventario base delle emissioni e indicazioni su come gli obiettivi verranno raggiunti, e un rapporto, ogni due anni, sullo stato di attuazione del “Patto dei Sindaci” e “Piano di Azione”. Inoltre il Comune organizzerà, in collaborazione con la Commissione europea, il ministero dell’Ambiente e di altri stakeholder interessati, una “Giornata dell’energia”, per promuovere nei cittadini una maggiore conoscenza dei benefici dovuti ad un uso più intelligente dell’energia.

“Fa piacere che l’ingresso nel “Patto dei Sindaci” sia stato votato all’unanimità da tutto il Consiglio comunale – sottolinea il sindaco Furio Honsell – perché è una decisione che avrà ricadute dirette sulle vite dei nostri figli. Siamo consapevoli che le città hanno un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e che i Comuni possono incidere più degli Stati nella sfida del risparmio energetico. Non voglio rincorrere una moda – continua il primo cittadino –, ma lanciare la sfida di portare Udine a migliorare il suo livello di autosufficienza energetica che in questo momento è di poco superiore allo zero, mentre ci sono città europee che arrivano al 50%”. Il primo passo nel capoluogo friulano è stata l’adozione del regolamento energetico che adotta gli standard di Casaclima, il sistema che si basa su certificatori terzi e che prevede per le nuove costruzioni il livello B, mentre per le ristrutturazioni il miglioramento di almeno un livello negli standard di risparmio energetico. “Ma l’azione dei Comuni non deve fermarsi qui – ha detto Honsell – esiste un piano energetico comunale, da aggiornare ogni cinque anni e ora puntiamo ad entrare nel Patto dei sindaci”. L’Unione europea ha approvato lo scorso aprile il pacchetto energia che ora dovrà essere recepito dagli Stati. Entro il giugno 2010 il governo italiano dovrà farlo proprio. A quel punto la parola passerà ai Comuni.

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