Udine: pronto soccorso verrà potenziato. Ecco come

ospedale udineNel corso della visita della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e dell’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca al nuovo Ospedale di Udine, alla presenza del commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 4 “Friuli Centrale” Mauro Delendi, sono stati illustrati alcuni interventi organizzativi e strutturali particolarmente significativi per il miglioramento di alcune funzionalità rilevanti per la Sanità regionale, in parte a valenza locale e in parte a valenza sovra-aziendale.

POLO UDINESE
Dopo i trasferimenti nel nuovo Ospedale è stata completata la concentrazione in un’area unica, al padiglione 5, della maggior parte delle attività del dipartimento chirurgico specialistico, con particolare riguardo alla totalità delle degenze ed alla maggior parte delle attività operatorie. Questa soluzione è il presupposto per il superamento delle problematiche legate alle funzioni assistenziali sulle quali insistono discipline omologhe, come le Chirurgie plastiche, le Chirurgie maxillo-facciali e le Oculistiche. Entro il prossimo mese di marzo anche la Clinica ematologica con il Centro Trapianti di Midollo e l’Oncologia si trasferiranno nel nuovo Ospedale, completando così l’attivazione della struttura con le principali funzioni previste. Da lunedì 9 febbraio sarà attiva anche la nuova TAC installata nell’area radiologica. Per affrontare invece in modo organico il problema del Pronto Soccorso sono in fase di completamento gli interventi strutturali che consentiranno l’apertura della seconda postazione di Triage, permettendo così di fluidificare la valutazione dei pazienti che accedono al servizio. Ulteriori interventi strutturali saranno programmati per migliorare la logistica, ampliando gli spazi di attesa a seguito del trasferimento in altra sede degli ambulatori ortopedici (tempi stimati di attuazione: circa sei mesi). È importante sottolineare che, fin da subito, sarà organizzato un servizio di accoglienza dei pazienti, con la messa a disposizione di personale adeguato (come previsto dalle Linee per la Gestione del Servizio Sanitario Regionale 2015). Sempre per il Pronto Soccorso si rende inoltre necessario un adeguamento della dotazione professionale, che prevede l’acquisizione di due medici e di cinque infermieri.

“Visitando i reparti, le tecnologie all’avanguardia, gli spazi moderni e funzionali abbiamo toccato con mano l’alta qualità di questa struttura ospedaliera che rispetto al passato porterà un indubitabile miglioramento sia per gli operatori che per gli utenti”, ha affermato Serracchiani, sottolineando che “offrire un servizio sanitario all’altezza, però, non è solo una questione di muri e strumentazioni, ma anche di contenuti che mettano al centro dei percorsi di cura le persone: oggi, annunciando gli impegni presi sul Pronto Soccorso, abbiamo anche reso noto che fin da subito sarà organizzato un servizio di accoglienza, con personale adeguato in grado di seguire e orientare gli utenti in attesa”.

In occasione del sopralluogo, il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 4 “Friuli Centrale” Mauro Delendi ha fatto il punto sui lavori del terzo e quarto lotto, che, ha annunciato Serracchiani, sono interamente finanziati. “Il che, ci auguriamo, renderà più facile la fase di progettazione e di realizzazione del raddoppio della struttura attuale, che auspichiamo sia concluso entro il 2020”, ha ribadito la presidente.

POLO CIVIDALESE
Dal 30 marzo saranno attivati quattro posti letto di Hospice con relativo incremento delle risorse professionali (a Udine, invece, attualmente sono otto). Dal 30 marzo sarà operativa anche l’estensione del servizio residenziale del Centro Salute Mentale (CSM) sulle 24 ore, con relativo incremento delle risorse professionali (quattro OSS, quattro infermieri e un medico psichiatra). Entro marzo 2015 sarà attuato il miglioramento della continuità assistenziale in RSA, con l’assegnazione stabile di un medico internista a questa funzione. Sarà inoltre attuato l’aggiornamento della dotazione tecnologica strutturale per il miglioramento dell’offerta diagnostica nel Polo Cividalese.

 

INTERVENTI STRUTTURALI DEL NUOVO OSPEDALE
A differenza di quanto accaduto per il 1° e 2° lotto, già oggi è a disposizione il finanziamento dell’intera opera del terzo e quarto lotto, che verrà portata a compimento entro il 2020. Sono già scaduti i termini per la ricezione delle domande di partecipazione (28 gennaio 2015) ed è già stato avviato l’iter per la presentazione delle offerte da parte delle imprese qualificate (17): il termine di ricezione è fissato per il 20 aprile 2015. A seguire, la complicata procedura consentirà di: disporre del progetto esecutivo verificato ed approvato entro il mese di marzo 2016; avviare i lavori entro il mese di maggio 2016; disporre dell’opera completamente realizzata, collaudata e pronta per i trasferimenti entro dicembre 2020. Il valore complessivo dell’opera è di 86 milioni di euro circa, di cui 81 già disponibili mentre la parte rimanente troverà ragionevolmente copertura nel ribasso di gara. Altra opera decisiva sarà la riqualificazione del Padiglione Petracco per il collocamento della Clinica Ostetrica e Ginecologica, opera attesa da molti anni per dare una sistemazione moderna alla Clinica, in modo che possa svolgere appieno il suo ruolo nel panorama sanitario regionale. L’intervento prevede adeguamenti strutturali e impiantistici, oltre alla necessaria riqualificazione di locali e sale operatorie lasciati liberi dalla Clinica Chirurgica e dalla Clinica di Anestesia e Rianimazione. L’iter realizzativo in questo caso prevede la disponibilità del progetto definitivo entro il 4 marzo 2015, dopodiché sarà avviato il percorso per giungere all’aggiudicazione dell’intervento tramite appalto integrato progettazione esecutiva/realizzazione (che verrà completato entro marzo 2016). L’apertura del cantiere è prevista nel mese di aprile 2016 e l’ultimazione dei lavori nel mese di agosto 2017. Dopo i collaudi e l’attrezzaggio si potrà quindi trasferire nel Padiglione materno-infantile la Clinica Ostetrica e Ginecologica, avviando finalmente il percorso per la demolizione del Padiglione pensionanti.

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