Bearzi

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La Squadra Mobile della Questura di Udine ha fermato tre giovani albanesi ritenuti responsabili della rapina al supermercato “D+” di via Mantova, alla periferia nord del capoluogo friulano, avvenuta il 20 aprile scorso. Si tratta di un minore, H. D., di 17 anni, di Luan Rrapi, di 19 anni, entrambi ospiti del centro d’accoglienza “Casa dell’Immacolata” di Udine, e di Asllan Leka, di 20 anni, domiciliato in un appartamento nello stesso quartiere. Secondo la ricostruzione fornita oggiAggiungi un appuntamento per oggi dal capo della Squadra Mobile, Massimiliano Ortolan, i tre si sarebbero nascosti nel pomeriggio del 20 aprile nel magazzino del supermercato e dopo la chiusura, travisati con magliette sul volto, avrebbero assalito le due commesse (entrambe rimaste lievemente ferite), minacciandole con un coltello e con una pistola rivelatasi poi giocattolo. Dopo essere riusciti a sottrarre circa 1.800 euro di incasso, i tre si sarebbero dileguati facendo perdere le proprie tracce. Per l’individuazione dei tre presunti responsabili, sottoposti a fermo di polizia giudiziaria disposto dalla Procura di Udine e dalla Procura dei minori di Trieste, è stata decisiva la segnalazione alla Questura di comportamenti irregolari di un minore ospite, ricevuta proprio il 20 aprile prima della rapina dal direttore della Casa dell’Immacolata Renato Cantoni. Durante le perquisizioni sono stati recuperati presso l’abitazione di Leka 952 euro della refurtiva e alla Casa dell’Immacolata diversi oggetti relativi alla scena del delitto, tra cui la pistola giocattolo. Rinvenuto in un viale cittadino anche il coltello, di cui i rapinatori si erano sbarazzati. I due maggiorenni si trovano ora nel carcere di Udine e il minore nel centro d’accoglienza “Casa del fanciullo” di Opicina

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