Udine: rapinavano puntando coltelli alla gola, arrestati due albanesi

Personale della Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Udine e della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto un 25 enne ed un 32 enne, cittadini albanesi, condannati il primo per reati di rapina, porto abusivo di armi, lesioni personali ed estorsione ed il secondo per reati predatori.

I FATTI

Nella serata del 17 febbraio u.s., la Polizia inglese ha dato esecuzione al Mandato di Arresto Europeo, disposto a seguito dell’ordine per la carcerazione, emesso il 02.05.2016 dalla Procura di Udine, nei confronti del 25 enne cittadino albanese DOMI Hekri.

Lo straniero deve scontare una pena di anni 9 mesi 9 e giorni 22, a seguito di più condanne, disposte dal Tribunale di Udine e da quello per i minorenni di Trieste, riguardanti due rapine ed una estorsione, compiute proprio a udine, fra il 2011 e il 2013.

La prima condanna avviene a seguito dei fatti avvenuti il 20.04.2011 a Udine, presso un Supermercato ubicato in via Mantova, quando ancora minore, DOMI Hekri ed altri due minori connazionali, affidati allora ad una struttura di accoglienza, dopo essersi travisati, rapinavano l’esercizio commerciale. Nella circostanza, uno di loro puntava una pistola giocattolo alla tempia di una cassiera, mentre un secondo soggetto, impugnando un coltello, si faceva consegnare dalla seconda operatrice la somma di 1800
Euro, contenuta nella cassaforte del supermercato. L’attività investigativa posta in essere nell’immediatezza dalla Questura di Udine permetteva di identificare gli autori e sottoporli a misura cautelare personale.

La seconda condanna viene disposta successivamente ai fatti avvenuti in questo centro l’11.10.2012, quando DOMI Hekri rapina un punto vendita di una nota catena negozi per la casa, ubicata allora in piazza XX settembre, impossessandosi di Euro 355. Al fine di procurasi il denaro, il rapinatore afferrava al collo la cassiera e minacciandola con un taglierino, si faceva consegnare la somma di denaro. Le immediate indagini dei poliziotti udinesi permettevano di raccogliere, nei giorni successivi, forti ed
incontrovertibili elementi di reità.

L’ultima condanna è successiva ai fatti avvenuti il 22.01.2013. Nella fattispecie, il condannato minacciava un cittadino italiano, estorcendogli la cifra di 500 Euro; una volta individuato, veniva trovato in possesso di un coltello a scatto opponendo strenua resistenza.


Nel secondo caso, nella serata del 18 febbraio u.s., la Polizia ungherese ha dato esecuzione al Mandato di Arresto Europeo, disposto a seguito dell’ordine per la carcerazione, emesso il 08.11.2017 dalla Procura di Udine, nei confronti del 32 enne cittadino albanese GJOKA Erjon.

Lo straniero deve scontare una pena di anni 2, a seguito di una condanna del Tribunale di Udine, per più eventi predatori consumati nel 2011, 2012 e 2013, in questa provincia. Nella circostanza, le indagini, avevano permesso di documentare la responsabilità del predetto per i fatti contestatigli.


A seguito dei provvedimenti di condanna, le lunghe ed articolate indagini esperite da questa articolazione investigativa, con il concorso della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, permettevano di rintracciare i condannati rispettivamente in Inghilterra, dove attualmente DOMI Hekri risiedeva, ed in Ungheria dove il secondo veniva identificato. I due ricercati venivano arrestati in esito ai provvedimenti di carcerazione della Procura di Udine che aveva provveduto alle incombenze relative alla predisposizione del Mandato di Arresto Europeo.
Sono in corso le procedure estradizionali a cura del Ministero di Giustizia.

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