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Udine: riqualificazione di Via Longarone e Via Sant’Ulderico

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pianta via longarone
Dopo anni di attesa due interventi di viabilità, relativi a via Longarone e all’incrocio di via Sant’Ulderico, sono finalmente in dirittura d’arrivo. Come previsto dal piano delle opere dell’amministrazione comunale, la giunta ha approvato il progetto definitivo per la sistemazione di via Longarone e dei Tre Galli. L’intervento, atteso da tempo a causa di un lungo e complesso iter burocratico legato alle procedure di esproprio, prevede in particolare il completamento e la rettifica della viabilità esistente ubicata a sud di Udine tra viale Palmanova e via del Partidor. “Questa amministrazione – commenta il sindaco di Udine Furio Honsell – ha voluto dare una risposta concreta ai cittadini che da oltre 10 anni attendevano la sistemazione di questa area”. Il primo tratto di via Longarone sarà completato migliorando nel contempo la sicurezza di percorrenza e l’impatto del traffico sulla zona abitata circostante e di riflesso anche i collegamenti pedonali nell’area prettamente residenziale in costante espansione. In quest’ottica è prevista l’acquisizione delle aree già inglobate nella strada, ma ancora di proprietà privata. Successivamente saranno eseguite diverse opere: sbancamenti, scavi e ritombamento per consentire la posa delle reti, la realizzazione della nuova rete fognaria, la predisposizione della rete di illuminazione pubblica, acqua e gas, la costruzione di nuovi marciapiedi e di una pista ciclabile. Parallelamente si procederà con l’ampliamento della strada e la rettifica dell’andamento planimetrico, altimetrico e della sezione da via dei Tre galli a nord e per circa 400 metri verso sud. È previsto poi l’esproprio dei terreni su via dei Tre Galli a ridosso della confluenza con via Longarone a via del Partidor, mentre da via Longarone e via Veneto verrà realizzata una nuova bretella della lunghezza di circa 150 metri. L’importo complessivo dell’opera ammonta ad 1 milione 300 mila euro. Nella seduta di oggi la giunta ha approvato anche il progetto definitivo dell’opera che porterà alla messa in sicurezza dell’intersezione tra le vie Baldasseria Bassa, Sant’Ulderico, dei Prati, Canapificio e Nardini. L’intervento, che prevede un investimento di circa 150 mila euro da parte dell’amministrazione comunale, consentirà di risolvere notevoli problemi di viabilità soprattutto per i pedoni, visto che l’area in questione è quasi completamente priva di marciapiedi. Le opere a progetto prevedono quindi la messa in sicurezza dell’incrocio nel suo complesso e la realizzazione di nuovi marciapiedi, mantenendo inalterata l’organizzazione della viabilità. Lungo gli attraversamenti pedonali verranno realizzati anche dei percorsi tattilo-plantari al servizio delle persone non vedenti. Altre soluzioni riguarderanno elementi e percorsi a norma per i portatori di disabilità motorie: sul lato est dell’aiuola, in corrispondenza con via Baldasseria Bassa, la sezione del marciapiede sarà allargata e verrà inoltre posizionato un dosso dissuasore di velocità che fungerà anche da attraversamento pedonale protetto. Due percorsi pedonali protetti saranno realizzati anche lungo via Sant’Ulderico. In attesa di passare alla fase realizzativi del progetto, nel corso del 2011, il Comune garantirà già in autunno un intervento per mettere in sicurezza l’area. In particolare è prevista la realizzazione di due dossi rallentatori di velocità su via Baldasseria Bassa: il primo provenendo da nord prima di via dei Prati; il secondo tra via Sant’Ulderico e la bretella di collegamento tra via Sant’Ulderico e via Baldasseria Bassa. “In questo rispondiamo a una precisa istanza del comitato di zona – sottolinea l’assessore alla Mobilità Enrico Pizza – che aveva richiesto maggiori controlli alla polizia municipale ma anche interventi strutturali che permettano di tutelare i residenti del quartiere dall’eccessiva velocità dei veicoli”.

Il Comune di Udine aderisce al progetto “Eli4U”. Informatizzare in modo più efficiente ed efficace la macchina amministrativa relativamente al controllo di gestione. Conservare in modo unitario tutti i dati e servizi per i cittadini, semplificando così tutte le operazioni “di sportello”. Migliorare in generale la qualità dei servizi grazie al raffronto con altre amministrazioni italiane. Sono i principali obiettivi che il Comune di Udine si prefigge con l’adesione al progetto “Eli4U”, parte del più ampio “Elisa”, Programma Enti Locali Innovazione di Sistema, finalizzato proprio per promuovere e sviluppare l’innovazione nelle pubbliche amministrazioni e finanziato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento affari regionali e per le autonomie locali. Oltre 3 milioni e 400 mila euro il costo complessivo del progetto, che sarà sviluppato da una cordata formata da venticinque tra Comuni, Province e Regione Toscana, con il Comune di Cesena capofila di tutti e quello di Udine tra gli sperimentatori. Un milione e mezzo arriverà dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e la restante parte sarà a carico, in diversa misura, dei partecipanti (palazzo D’Aronco investirà 40 mila euro). “Aderendo a questa iniziativa – commenta l’assessore comunale all’Innovazione ed E-governement, Paolo Coppola – da una parte rendiamo più efficiente la macchina comunale, con moderni software capaci di creare una sinergia tra gestione delle risorse umane e l’utilizzo delle nuove tecnologie, e dall’altro fornire servizi di migliore qualità riducendo i costi amministrativi e i tempi di risposta della pubblica amministrazione ai cittadini”.
“Eli4U”, quindi, è finalizzato all’implementazione di un sistema in grado di fornire metodologie e strumenti utili alla massimizzazione del valore generato dal rapporto con il cittadino, destinatario e fruitore finale dei procedimenti gestiti dall’Ente. Gli strumenti di pianificazione, relationship management, banca dati della conoscenza, gestione dei processi/procedimenti e misurazione delle performance, che il progetto intende implementare, consentiranno ad ogni Ente di valutare il proprio grado di efficacia ed efficienza nella risposta alle domande della cittadinanza, mediante un controllo sistematico delle performance e del livello di soddisfazione manifestato dall’utenza finale, aprendosi anche ad analisi comparative rispetto ad una base comune di conoscenza dei prodotti/servizi erogati dai diversi Enti.

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