Bearzi

Udine: rivolta dei profughi nella Caserma Cavarzerani

DSC_2138Rivolta degli stranieri alla Caserma Caverzarni. La struttura, a est del centro di Udine, ospita circa ottocento profughi che nella mattinata del 4 luglio 2016 hanno inscenato una protesta. Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri. (foto d’archivio della Croce Rossa)

Gli scontri comunque sarebbe fra etnie interne alla caserma

ecco il comunicato della Croce rossa Italiana, sezione di Udine

A seguito della protesta messa in scena questa mattina all’interno del Campo di Accoglienza Cavarzerani riteniamo di dover fare chiarezza
rispetto ai motivi che hanno scatenato la manifestazione.
Tutto pare nascere da una banale discussione accesasi sabato scorso tra alcuni richiedenti asilo pachistani e afgani. Il motivo della lite pare sia dovuta a futili motivi. Successivamente, un gruppo di afgani ha
continuato ad alimentare la discussione nei confronti di alcuni ragazzi pachistani, in quel momento in numero minore.
Questa mattina quasi tutti i richiedenti asilo di origine pachistana si sono radunati e hanno fortemente protestato perché – a loro dire – gli afgani avrebbero un trattamento diverso e di miglior favore. Hanno chiesto l’allontanamento degli ospiti afgani coinvolti nella lite di sabato, successivamente hanno minacciato di scendere in strada (oltre 600) se non avessimo provveduto a trasferire tutti gli afgani (oltre 100).
In accordo con il Sig. Prefetto si è provveduto, quindi, a trasferire gli ospiti afgani presso l’ex Caserma Friuli e tutti i pachistani dalla Friuli alla Cavarzerani.
E’ errato e privo di ogni fondamento quanto riportato da un quotidiano locale il quale asserisce “… nel mirino la qualità  delle traduzioni, del cibo e dei posti letto insufficiente”. Tale affermazione è, a nostro avviso, lesiva nei confronti di tutti gli Operatori di Croce Rossa che, ogni giorno, cercano di garantire un’accoglienza dignitosa – e non senza fatica – a tutti i richiedenti asilo, nel rispetto degli accordi internazionali e della persona umana.
Da evidenziare la pronta disponibilità del Questore che ha attivato immediatamente le Forze dell’Ordine prontamente intervenute in numero importante.

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