Udine: scommesse abusive, chiusi sette centri fra città e provincia

finanzaNell’ambito di rapporti di stretta collaborazione tra il personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e della Questura di Udine, è stata condotta una vasta operazione su tutto il territorio provinciale a contrasto del fenomeno delle scommesse abusive.
L’attività di raccolta di scommesse, sovente a favore di note società di bookmakers estere, qualora esercitate nel territorio Nazionale, deve osservare tre distinte tipologie di obblighi connessi:
– alla licenza rilasciata dal Questore in relazione alle esigenze di pubblica sicurezza sia di tipo soggettivo (in relazione ai requisiti morali del richiedente) che di tipo oggettivo (attinente ad esempio la sicurezza dei locali in cui si svolge l’attività);
– al rispetto della normativa antiriciclaggio: tenuto conto dell’elevata pericolosità dell’attività di raccolta scommesse in relazione al rischio di infiltrazione delle organizzazioni criminali, la normativa nazionale (D.lgs. 231/07) prevede specifici obblighi per i titolari dei centri scommesse connessi sia all’identificazione della clientela che all’inoltro delle cd. segnalazioni sospette;
– all’osservanza degli obblighi fiscali: per i quali l’esercizio delle attività dei giochi/scommesse è subordinata al pagamento all’Agenzia dei Monopoli delle relative imposte sull’ammontare delle giocate.
La collaborazione tra il personale delle due Forze di Polizia, e l’attività di intelligence svolta dagli investigatori ha consentito di individuare nella provincia di Udine (tutti contrattualmente operanti con due diverse società di bookmakers estera entrambe con sede legale a Malta), sette centri di trasmissione dati di scommesse sportive che operavano nella più incompleta inosservanza delle sopracitate disposizioni emanate, come detto, a tutela della pubblica sicurezza, sulla prevenzione del riciclaggio di denaro sporco e sul regolare assolvimento degli obblighi tributari da parte di chi esercita attività di impresa nel territorio Nazionale.
L’attività operativa è stata preliminarmente pianificata su coordinamento della Procura della Repubblica di Udine mediante costituzione di una task-force composta da personale della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.
Nel corso delle successive ispezioni condotte congiuntamente, da personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, si è rilevato come i centri controllati effettuavano tutte le operazioni connesse alla raccolta delle scommesse sportive, ivi compreso il pagamento della vincita in denaro ed esercitavano una vera e propria attività di intermediazione nel booking delle scommesse, convogliate verso allibratori esteri che le gestivano dalla propria sede europea, attirando gli avventori con scommesse apparentemente più redditizie di quelle proposte dai centri autorizzati.
In conseguenza degli interventi condotti congiuntamente dal personale della Divisione P.A.S.I. della Questura di Udine e dei Comandi della Compagnia di San Giorgio di Nogaro e della Tenenza di Palmanova della Guardia di Finanza, sono stati sottoposti a sequestro i sette centri scommesse (a Palmanova, Povoletto, Pradamano, Udine (2), Lignano Sabbiadoro e Campoformido) e tutte le attrezzature utilizzate per l’esercizio dell’attività non autorizzate, ovvero 20 personal computer, nr. 1 server, n. 1 modem router, numerose documentazione comprovanti le scommesse effettuate, nonché denaro contante, frutto delle giocate effettuate dagli avventori nelle ore antecedenti gli interventi.
I responsabili dei centri raccolta scommesse non autorizzati sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di organizzazione ed esercizio abusivo di pubbliche scommesse sportive, esercizio del gioco d’azzardo per mancanza del titolo autorizzativo di cui all’art. 88 del T.U.L.P.S., rilasciato dal Questore.
Superando le questioni giurisprudenziali le attività svolte dalla Finanza e dalla Questura del capoluogo friulano, trovando il pieno accoglimento dell’ A.G. interessata, sono state confermate anche in sede di Tribunale del Riesame dove le difese degli indagati avevano proposto ricorso che ha confermato per tutti i sette soggetti indagati i sequestri eseguiti nei loro confronti.
Non si escludono ulteriori sviluppi dell’operazione di servizio che potrebbe vedere il coinvolgimento di altri soggetti ed operatori abusivi operanti nella Provincia.
Sono ancora in corso ulteriori accertamenti finalizzati in particolare alla verifica di violazione alla normativa sul antiriciclaggio, ed alla quantificazione del gettito erariale derivante dall’evasione fiscale scaturente dal mancato pagamento dell’imposta unica sulle scommesse, che viene stimata in varie decine di migliaia di Euro e degli altri aspetti evasivi riferibili alle imposte dirette ed IVA.

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