Udine: setta religiosa sacrifica animali per riti

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23 settembre 2010 – Una setta è stata scoperta e fermata, la notizia arriva dalla Questura di Udine. Usavano il sangue degli animali che decapitavano per effettuare i loro riti pagani. 2 gli arresti. La setta si chiamava Yoruba. Gli animali coinvolti in questi crudissimi atti erano cani e uccelli. Si parla di una setta con un seguito di alcune decine di adepti. La zona dove agivano è nel sandanielese

Uccidevano in maniera barbara deglianimali, per adeguarsi alle regole di un culto pagano: perquesto motivo, un uomo di 46 anni d’origine sudamericana,residente nella zona di San Daniele del Friuli (Udine), e unimprenditore di 35 anni, residente in provincia di Venezia, sonostati denunciati dalla Squadra Mobile di Udine per l’ipotesi direato di uccisione violenta di animali.   I due denunciati – secondo gli investigatori, che oggi hannopresentato a Udine i risultati dell’operazione denominata’Santeria’ – sono parte di un gruppo che professa il cultopagano Yoruba, nato in Sudamerica dalla fusione di elementidella Santeria caraibica con elementi dell’animismo africano,che prevede il sacrificio di animali e l’uso del loro sangue permotivi rituali iniziatici o di presunta guarigione.   All’uomo di San Daniele, guru del gruppo che potrebbe contarediverse decine di adepti, la Polizia Ë risalita grazie ad untestimone, che aveva notato la targa dell’automobile deltrentacinquenne veneziano subito dopo l’operazione di scarico inun campo della carcassa di un animale brutalmente ucciso. Leperquisizioni nelle abitazioni dei due uomini, durante le qualiÈ stato rinvenuto abbondante materiale fotografico anche con’battesimi’ di minori con sangue animale, hanno fornitoinequivocabili prove.    Le indagini – condotte in collaborazione con il Corpoforestale regionale del Friuli Venezia Giulia e la Poliziamunicipale di San Daniele, con il coordinamento del sostitutoprocuratore di Udine, Marco Panzeri – erano partite dalrinvenimento di alcune carcasse d’animali: il primo a Dignano alTagliamento, il 16 novembre 2009, di quattro cani uccisi edecapitati, ed altri tre tra il 31 gennaio e il 22 febbraioscorsi, tra Ragogna e Majano, con il ritrovamento di capre,galline e altri volatili uccisi, sezionati e disposti in modosimbolico in mezzo alla campagna. Sul primo episodio, di cui idue denunciati non sono responsabili, gli investigatori stannoancora indagando.

Fonte: ANSA

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