Udine: sgomberate due palazzine occupate da richiedenti asilo

“Oggi, a seguito ingiunzione emessa dall’Ufficio Ambiente del Comune di Udine su richiesta nel nucleo di Polizia di Prossimità dell’Uti Friuli Centrale, abbiamo sgomberato e iniziato la procedura di messa in sicurezza di due stabili di via Bariglaria, all’altezza del civico 128, abbandonati da anni e diventati nel tempo vere e proprie discariche e bivacchi per senzatetto e occupanti avvezzi al vandalismo, come dimostra la distruzione degli infissi presenti e di altre parti delle strutture. All’interno dei due edifici sono state trovate sette persone, tutte straniere, una in uno stabile e sei nell’altro, di cui tre con precedenti, e quindi trasportate in Questura. Sono state inoltre trovate siringhe”. Queste le parole con cui l’assessore alla sicurezza Alessandro Ciani ha commentato l’intervento, l’ultimo di una serie, con cui l’amministrazione intende non solo occuparsi degli immobili fatiscenti presenti soprattutto nelle aree periferiche di Udine e delle situazioni di degrado che spesso si creano, ma anche recuperare interi quartieri, abbandonati da troppi anni dalla politica e dalle amministrazioni che si sono succedute alla guida della città.

“Le due palazzine – ha proseguito Ciani – non sono state mai completate e già in passato la Polizia di Prossimità era intervenuta per liberarle dai rifiuti pericolosi presenti e da coloro che ci vivevano abusivamente, tanto da spingere i tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune a concordare con i proprietari dei terreni l’installazione di tre sbarre per impedire l’ingresso agli estranei”.

“Negli ultimi anni tuttavia – ha aggiunto l’assessore – la situazione, se possibile, è ancora peggiorata. Per questo si è deciso di procedere con questo intervento dettato da motivi di igiene e sicurezza pubblica sui due stabili, uno privato e oggetto di ingiunzione per la sua messa in sicurezza e l’altro oggetto di procedura di fallimento stabilita nel 2016 dal Tribunale di Gorizia. È ora che le periferie tornino ad essere a pieno titolo parte integrante della città e non più, come sono state per anni, terre di nessuno, abbandonate dalle amministrazioni e in balia di discariche abusive e di occupanti dediti al vandalismo e al traffico di droga”.

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