Bearzi

Nella prima giornata, che si aprirà al Visionario con il barcamp, si parlerà di giornalismo e new media, di arte 2.0, di scuola, di e-commerce e di cloud computing

Parte dall’ascolto e dalla partecipazione, da una non conferenza, il “barcamp”, #udinesmart, la due giorni di full immersion nel mondo del web, del digitale e dell’innovazione, organizzata dal Comune di Udine da domani giovedì 6 e fino a venerdì 7 dicembre in diverse location del capoluogo friulano. Luoghi appositamente selezionati a far da cornice, di volta in volta, alle tematiche affrontate.

Tanti i temi che verranno affrontati nel corso di #udinesmart. Dal giornalismo e i nuovi media a come l’arte può avvicinarsi e sfruttare le nuove tecnologie, da una pratica guida all’e-commerce agli aspetti legali legati al cloud computing, ovvero l’insieme di tecnologie che permettono di memorizzare e archiviare dei dati grazie all’utilizzo di strumenti distribuiti e virtualizzati in rete. Ma ci sarà spazio anche per le best pratices, come quelle presentate da Confartigianato o dalla Rino Snidero Scientific Foundation, o per i vantaggi che cittadini e amministrazioni possono trarre dall’utilizzo della banda larga o ultra larga.

Ma vediamo nel dettaglio il programma per domani, giovedì 6.

Si inizia, come detto, al Visionario, in via Asquini alle 9, con il barcamp su “smart community” e “Udine connessa”. La due giorni si aprirà, infatti, con una “non conferenza” aperta a tutti (previa la necessaria autorizzazione per l’iscrizione). Chiunque lo desideri potrà salire sul palco e proporre il suo argomento “digitale”: pratico (cose fatte e buone pratiche) o teorico (un’idea, un progetto, uno studio). La formula scelta è l’Ignite (massimo 20 slide da esporre in 5 minuti).
Sempre il cinema Visionario, ma con inizio alle 16.45, sarà il luogo dove discutere di “scuola come palestra di cittadinanza digitale”. Moderati da Giorgio Jannis, coordinatore scientifico di #udinesmart, si confronteranno Enz Burchiellaro, dell’ufficio scolastico regionale, Luca Peresson, dell’istituto Malignani di Udine e Piervincenzo Di Terlizzi dell’ istituto Torricelli, Maniago (Pn).

La sede di Friuli Future Forum in via Savorgnana sarà invece la casa, a partire dalle 10, del giornalismo e dei new media. Alla tavola rotonda, a confrontarsi sul futuro della carta stampata e delle nuove frontiere dell’informazione saranno seduti il direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, il direttore di Gazzettino.it, Carlo Felice Dalla Pasqua, il giornalista free-lance e fondatore del blog “Il Nichilista”, uno dei più importanti e cliccati in Italia, Fabio Chiusi e il giornalista e blogger Sergio Maistrello.
Spazio all’e-commerce, invece, nel pomeriggio con esperti delle nuove tecnologie applicate alle attività produttive, tra aspetti promozionali, tecnici e giuridici, chiamati a confrontarsi proprio nella sede voluta dalla Camera di commercio. Del “chi, come e perché” del commercio elettronico parlerà Diego Semenzato, Ceo WebFOrmat srl, mentre degli aspetti più prettamente giuridici parleranno gli avvocati Paolo Vicenzotto e David d’Agostini.

Casa Cavazzini, il nuovo museo d’arte moderna e contemporanea di Udine si immergerà invece, a partire dalle 9.30, nel mondo dell’arte 2.0. Daniele Capra, giornalista e curatore di mostre indipendente, si soffermerà sul ruolo delle riviste online nel campo dell’arte e del “caso” Artribune. Dopo di lui, Stefano Coletto, curatore della fondazione Bevilacqua di Venezia, parlerà del ruolo dell’artista e dei nuovi media. Ma nella mattinata dedicata all’arte saranno presenti, alcuni in collegamento Skype) anche gli artisti Mauro Ceoli, Puni e Ivan Dal Cin, oltre a Matina Visentin dell’università dei Udine.

Non poteva mancare una “puntata” al Knowledge Center del DiTeDi, il distretto delle Tecnologie di Tavagnacco (Ud). Qui, dalle 17.30 si aprirà la discussione, guidata dall’avvocato Paolo Vicenzotto, sui software opensource e si metteranno a confronto esperti, imprese e cittadini digitali.

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