Udine: soccorso alpino, nuovo software per individuare i dispersi

2Come affrontare un complesso intervento di ricerca di persone disperse avendo sempre sotto controllo una situazione in continua evoluzione?

Se ne è parlato a Paluzza lo scorso weekend (sabato 13 e domenica 14 gennaio) grazie al Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia che ha ospitato presso la sede regionale del CESFAM (Centro servizi per le foreste e le attività della montagna) il primo corso nazionale per l’impiego del nuovo software messo a punto espressamente per la gestione delle emergenze e degli eventi complessi. Il software si chiama G.E.CO (acronimo appunto di Gestione eventi complessi) ed è stato testato operativamente proprio a Paluzza con la partecipazione di venti tecnici e dirigenti del CNSAS provenienti da tutta Italia e con i rappresentanti delle scuole nazionali, alla presenza del vicepresidente nazionale del CNSAS Alessandro Molinu. Un punto d’arrivo importante per il CNSAS – FVG che negli ultimi tren’anni ha maturato  progressivamente una forte esperienza e professionalità nella conduzione di operazioni di questo tipo, guadagnandosi un ruolo di primo piano nella formazione a livello nazionale. Saranno proprio i nostri tecnici – che hanno già sperimentato con successo l’utilizzo delle nuove tecnologie negli ultimi soccorsi del 2017- a condurre il percorso di formazione nazionale che verrà inaugurato tra febbraio e marzo 2018 in diverse sedi italiane e che formerà quaranta operatori a sessione. L’obiettivo è quello di applicare un modo moderno di gestire le emergenze integrando cartografia e database per poter parlare un’unica lingua nell’affrontare le operazioni di ricerca dei dispersi sia in montagna, sia in grotta – dove peraltro gli interventi sono per natura di grande complessità organizzativa – ma anche nelle grandi calamità come alluvioni e terremoti. “A volte – così il vicepresidente CNSAS Sergio Buricelli – ti trovi a dover organizzare ottanta/cento persone su aree di diversi ettari, controllando gruppi di otto/dieci tecnici a zona. Un software costruito ad hoc permette una gestione più rapida e consente di tenere la situazione sempre sotto controllo su uno schermo”. Questo sistema ora verrà diffuso in tutta Italia e i tecnici del Friuli Venezia Giulia saranno i formatori.

In allegato tre immagini, di cui una con i partecipanti al corso nazionale a Paluzza.

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