Udine: spara con un fucile da sub al cane dei vicini

dardo fucile sub
Udine 27 dicembre ore 09.00 circa in viale Venezia 272 i militari della Stazione CC di Udine insieme ad equipaggio del Radiomobile della Compagnia CC di Udine sono intervenuti in quanto un residente della zona segnalava il ferimento di un cane, che si trovava all’interno del giardino posto nel retro di casa, ad opera di un individuo del palazzo attiguo, a mezzo di un fucile o balestra.

Immediato intervento permetteva di acclarare che il cane era stato ferito sopra la spalla con un dardo di un fucile da sub e pertanto veniva tempestivamente attivato il soccorso animali.

Dalla serrata ricostruzione dei fatti, veniva altresì individuato l’autore del gesto, che veniva identificato in G.A., italiano, classe 1953, residente del posto, incensurato, libero professionista e la perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire il fucile da sub con cui aveva sparato e sottoporlo a sequestro. L’uomo accompagnato presso gli Uffici veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per le lesioni causate all’animale ai sensi dell’art.544 ter C.P.

L’autore del reato, sentito a spontanee dichiarazioni, giustificava il proprio gesto con il fatto che il cane, lasciato solo in giardino, in quanto i proprietari erano assenti dal giorno di Natale, continuava a guaire e latrare di giorno e di notte, arrecando disturbo all’intero vicinato e che la situazione si stava protraendo da tempo nell’indifferenza dei proprietari e delle Istituzioni (asserisce di aver avvisato i vigili urbani) e che la moglie, a causa del continuo latrare, era affetta da patologie connesse al disturbo del sonno.

Purtroppo sono notevolmente aumentati le segnalazioni e gli esposti inviati anche ai vigili urbani, sia nel comune di Udine sia nei comuni dell’hinterland, con cui dei residenti indicano la propria esasperazione per l’inciviltà dei proprietari di animali domestici (cani e gatti), i quali vengono lasciati da soli nell’arco del giorno e della notte e recano disturbo al vicinato perché ovviamente cercano di attirare insistentemente l’attenzione di qualcuno che si prenda cura di loro.

Rimane aperto un quesito: su chi si possa realmente definire “animale”… il cane, per una questione ontologica, G.A. , per il gesto sconsiderato e sproporzionato o….i proprietari del cane, che non hanno esitato a lasciarlo da solo, infischiandosene delle possibili conseguenze

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