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Udine: staffetta fra i sindaci dei comuni terremotati nel 76

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UCM16_Un momento della conferenza stampa_bIl 6 maggio 1976 un disastroso terremoto colpì le province di Udine e Pordenone, provocando morte e devastazione. Da quel giorno sono trascorsi quasi quarant’anni, ma il Friuli non dimentica.

In occasione dell’Unesco Cities Marathon, di lunedì 28 marzo, i sindaci delle città del terremoto parteciperanno ad una staffetta che percorrerà lo stesso tragitto dei maratoneti, da Cividale del Friuli ad Aquileia, passando per Palmanova.

La storia delle città dell’Unesco incrocerà così il ricordo, ancora vivo, di un evento che ha tragicamente cambiato la vita di migliaia di persone. La storia di una catastrofe, ma anche dell’orgoglio e dello slancio di un popolo che non si è mai arreso.

L’iniziativa è stata presentata oggi in Comune a Venzone. “Abbiamo invitato a partecipare i 45 sindaci dei Comuni più colpiti dal sisma – ha spiegato il sindaco di Venzone, Fabio Di Bernardo, che è anche presidente dell’associazione che riunisce i sindaci dei paesi del terremoto – Speriamo che l’adesione sia massiccia: la staffetta dei sindaci sarà l’avvio e uno dei momenti clou delle celebrazioni del quarantennale del terremoto. Celebrazioni che saranno all’insegna del ricordo e della volontà di trasmettere alle generazioni future l’esperienza tragica di quei giorni del 1976”.

Il Friuli non dimentica. Anche per questo, in vista del quarantesimo anniversario del sisma, i sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto correranno la staffetta sulle strade della maratona. Il primo frazionista sarà il prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, presente pure in conferenza stampa. “E’ un’iniziativa che appoggio totalmente, anche a nome del Governo che rappresento – ha detto Zappalorto -. La staffetta dei sindaci darà ulteriore prestigio ad un evento che valorizza al meglio un territorio bellissimo, ricco di storia e di cultura. Parteciperò anch’io, perché è giusto che lo Stato prenda per mano i sindaci in un’occasione come questa, così come li ha presi per mano quarant’anni fa aiutandoli a gestire l’emergenza e la ricostruzione”.

Oggi, in conferenza stampa, insieme al mondo del volontariato, erano rappresentate le amministrazioni comunali di Cividale, Buia, Spilimbergo e Gemona, pronte a sostenere l’iniziativa.

“L’Unesco Cities Marathon è nata con l’idea di valorizzare le eccellenze del Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato il presidente del comitato organizzatore, Giuliano Gemo -. Ci stiamo riuscendo, penso alle tante persone e associazioni che anche quest’anno, il 28 marzo, saranno al nostro fianco. Avremo ancora una volta tra i partecipanti il professor Mauro Ferrari che porterà con sé da Houston una decina di colleghi e tre soldati americani rimasti menomati nella guerra in Afghanistan che correranno con le handbike. Grazie ad @uxilia, un altro nostro grande partner, coinvolgeremo nella maratona anche un’astronauta americano”.

Il simbolico testimone della staffetta, il 28 marzo, passerà di mano in mano, portato dai sindaci, sino a giungere sul traguardo di Aquileia. Il Friuli corre. E non dimentica.

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