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Udine: Teatro Nuovo, lezioni di storia “La rivolta di Nika” – 28 ott 2018

Nuovo appuntamento con le Lezioni di Storia – Guerre Civili domenica 28 ottobre alle 11.00 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Questa volta al centro della seconda lectio magistralis sarà la rivolta di Nika con la quale a Costantinopoli, nel 532 dopo Cristo, il popolo attentò alla vita dell’imperatore Giustiniano. Sul palco lo storico del Medioevo Amedeo Feniello che insegna Storia medievale all’Università degli Studi dell’Aquila e lavora all’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR.

Il nuovo ciclo delle Lezioni di Storia proposte dagli Editori Laterza e dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine, prevede in totale sette conferenze e propone quest’anno come focus proprio il tema delle Guerre Civili affrontate nelle loro maggiori manifestazioni dall’antichità a oggi: dalla rivolta contro l’imperatore Giustiniano agli scontri fra Guelfi e Ghibellini e fra Cattolici e Ugonotti, alla guerra di secessione americana.

Il conflitto sociale e politico è comune ad ogni società, del passato e del presente. Ci sono momenti, però, nella storia di un paese in cui non si riesce più a risolvere i conflitti e a contenere le tensioni in un quadro condiviso. È allora che uno stesso popolo si divide in fazioni avverse, che hanno il solo scopo di annientarsi l’un l’altra. I cittadini della stessa comunità prendono le armi e si scontrano in nome di differenze politiche, religiose o etniche.

Le Lezioni di Storia vedono protagonisti sul palcoscenico del teatro udinese per il terzo anno consecutivo alcuni tra i migliori storici italiani, in grado di presentare al meglio, sia sotto il profilo scientifico che sotto quello della capacità espressiva e della divulgazione, argomenti di grande fascino e suggestione. Media partner: Messaggero Veneto.

Biglietteria del Teatro aperta dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, il mercoledì, al Temporary Ticket Store del Teatro attivo in centro a Udine al Caffè Contarena (Via Cavour 1) con orario 10.00-13.00 Per info: tel. 0432 248418 e [email protected]

Biglietto a prezzo unico: 8 euro

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE
domenica 28 ottobre 2018 – ORE 11:00

COSTANTINOPOLI | ULTRAS CONTRO L’IMPERATORE

Amedeo Feniello

A Costantinopoli sono tutti allo stadio per assistere all’imperdibile spettacolo delle corse dei carri. Entra l’Imperatore Giustiniano, ma invece che dalle acclamazioni abituali viene accolto da urla e improperi. A dirigere la protesta sono loro, gli ultras delle due opposte tifoserie degli Azzurri e dei Verdi. Il tumulto aumenta e si propaga in un attimo. Cominciano sei giorni di autentico terrore per Giustiniano, per la sua corte e per la città tutta, con una rivolta epocale che sarà repressa col sangue di migliaia di cittadini. Ma quali odi e risentimenti covava il popolo?

Amedeo Feniello lavora all’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR e insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi dell’Aquila

I prossimi appuntamenti:

domenica 11 novembre 2018

FIRENZE | GUELFI E GHIBELLINI

Chiara Mercuri

Nell’Italia del Trecento ovunque nasca una controversia non esiste alcuna possibilità di ottenere giustizia perché due sono i poteri e due sono le parti destinate a restare sempre in bilico, in un eterno braccio di ferro: con i Guelfi o con i Ghibellini, per il Papa o per l’Impero… Una divisione in realtà quasi mai riconducibile ad un diverso modo di vedere il mondo; assai più spesso solo a mere questioni di opportunità e contingenza. Dal recesso inascoltato del loro “esilio”, due scrittori del tempo -Dante Alighieri e Dino Compagni- ci portano nell’inferno della Firenze di quegli anni, facendoci sentire l’odore del sangue e della paura.

Chiara Mercuri, medievista, si è specializzata in Francia

domenica 25 novembre 2018

PARIGI | CATTOLICI CONTRO UGONOTTI

Germano Maifreda

La strage di San Bartolomeo è il più celebre episodio delle guerre civili e religiose del Cinquecento. L’assassinio di migliaia di protestanti disarmati da parte di civili e militari cattolici, nell’agosto 1572, ha aperto un dibattito inesauribile. Gli intellettuali illuministi vi vedranno rappresentato il massimo segno degli orrori provocati dal fanatismo e dal pregiudizio. All’epoca le reazioni all’evento furono però differenti: da tutta Europa giunsero congratulazioni al giovane re Carlo IX, che si assunse la responsabilità politica della strage. Il papa, per parte sua, fece coniare una medaglia commemorativa e commissionò a Giorgio Vasari degli affreschi celebrativi.

Germano Maifreda è ordinario di Storia economica all’Università degli Studi di Milano

domenica 9 dicembre 2018

AMERICA | NORD CONTRO SUD

Arnaldo Testi

La Guerra Civile americana era “civile” solo per gli unionisti del nord, che ritenevano gli Stati Uniti una nazione indivisibile. Per i Sudisti si trattava invece di un conflitto fra gli stati o per l’indipendenza meridionale. Ma poi emerge il terzo protagonista del conflitto: gli afro-americani. Per loro quella diventa l’occasione per l’abolizione della schiavitù. Che la guerra dovesse essere questo non era neanche così chiaro all’inizio. La conquista della libertà nera finì invece col rappresentare il risultato più drammatico di quell’avvenimento, un risultato così sconvolgente che i suoi effetti hanno continuato a farsi sentire fino a oggi.

Arnaldo Testi è ordinario di Storia degli Stati Uniti all’Università di Pisa

domenica 27 gennaio 2019

ITALIA | FASCISTI E ANTIFASCISTI

Emilio Gentile

Una tragedia italiana durata trent’anni, dal 1915 al 1945. Fu guerra civile; non può essere definita altrimenti la radicale e violenta lotta politica, combattuta anche con le armi, le persecuzioni, le repressioni, le vendette fra militanti politici nati cittadini dello stesso Stato e diventati nemici a morte per concezioni incompatibili della nazione, della cittadinanza, della società e della comune convivenza sotto le stesse leggi. Fu guerra civile, scandita da fasi successive, fra interventisti e neutralisti a ridosso della Grande Guerra, fra rivoluzionari internazionalisti e rivoluzionari nazionalisti e, infine, fra fascisti e antifascisti.

Emilio Gentile è professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza

domenica 3 febbraio 2019

ISLAM | SUNNITI CONTRO SCIITI

Domenico Quirico

Due fanatismi si scontrano, da un lato il progetto totalitario sunnita del nuovo, ricostruito califfato, uno Stato del vero Dio che ricalchi i confini della potenza islamica delle origini. Dall’altro il sogno di una rivincita sciita, la minoranza giammai accettata, costretta da secoli alle arti della dissimulazione e della emarginazione eretica, una possente fascia di terre che vada dal mediterraneo all’Iran, unificando libanesi siriani iracheni e iraniani, spezzando e separando la continuità sunnita. A muovere i due progetti possenti burattinai. L’Arabia saudita che con i petrodollari da mezzo secolo lavora alla unificazione salafita dell’islam; e dall’altro l’Iran degli ayatollah, decisi a spezzare l’isolamento.

Domenico Quirico è giornalista e scrittore

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