Udine

Udine: ticket falsi per il parcheggio. Denunciati 2 studenti universitari

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Avevano contraffatto con il computer i ticket per la sosta negli stalli blu a pagamento in piazza Primo Maggio, ma gli ausiliari della Ssm se ne sono accorti e hanno avvisato il comando della Polizia Municipale di Udine. E così, nel tardo pomeriggio del 24 febbraio, per due studenti universitari è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per il reato di contraffazione di scrittura privata finalizzato alla truffa. Oltre a una multa di 39 euro per il mancato pagamento del ticket.

Così ha commentato la notizia il comandante della Polizia Municipale del Comune di Udine, Giovanni Colloredo.

“Pur di non pagare il ticket e pur risparmiare appena pochi euro – spiega Colloredo – i due giovani si trovano ora con una denuncia penale a loro carico. La stretta collaborazione tra Ssm e polizia municipale – prosegue il comandante – ci permette sempre di tutelare la stragrande maggioranza di automobilisti che si comportano correttamente pagando il dovuto per la sosta delle auto. È bene che si sappia – conclude – che difficilmente un falso ticket, anche molto ben riprodotto, può sfuggire all’occhio allenato degli ausiliari della sosta della Ssm. Possibili altri emulatori, dunque, è meglio che non si cimentino in questi reati che, ripeto, portano a delle conseguenze molto gravi sotto il profilo giuridico”.

Ma veniamo ai fatti. Nel tardo pomeriggio di ieri, su segnalazione degli ausiliari della sosta della Società Sistema Sosta e Mobilità Spa, partecipata del Comune per la gestione dei parcheggi a raso e in struttura a Udine, la Polizia Municipale accertava che in piazza Primo Maggio, nell’area ex Esso, erano parcheggiate negli stalli blu, a breve distanza una dall’altra, due autovetture, una Citroen e una Mitsubishi. Entrambe esponevano sul parabrezza un ticket praticamente identico a quello esposto sulla seconda in quanto coincidevano sia la data di emissione, sia di scadenza. Un più approfondito controllo ha consentito poi di accertare che le caratteristiche dei titoli erano difformi da quelli regolarmente emessi dai parcometri, benché gli scontrini fossero molto simili agli originali e difficili da scoprire per un occhio non allenato.
In poco tempo gli agenti hanno dunque identificato gli utilizzatori delle vetture, un ventinovenne e un ventitreenne studenti universitari, e li hanno denunciati all’autorità giudiziaria per il reato previsto dall’art.485 del codice penale (contraffazione di scrittura privata) finalizzato alla truffa (art. 640 codice penale) a danno della società Ssm.
I ticket falsi sono stati recuperati e sequestrati mentre gli ausiliari della sosta hanno anche staccato una contravvenzione a entrambi con una sanzione pari 39 euro per non aver pagato la sosta dei rispettivi veicoli.

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