Udine traduce 5/7 ottobre

ud traduce 20Eccovi il programma di questa nuov amanifestazione moltooriginale per gli amenti della letteratura, e non solo

Martedì 6 ottobre, ore 21.00

Transcreando Shakespeare
da un’idea di Lello Voce
musica e drammaturgia acustica : Roberto Paci Dalò

con: Elisa Bigini, Franco Buffoni, Pierluigi Cappello (tr. in friulano)
Gabriele Frasca, Riccardo Held, Isabella Panfido (tr. in veneziano)
Massimo Rizzante, Sara Ventroni

Roberto Paci Dalò : clarinetti e live electronics

Transcreando Shakespeare mette in scena il corpo, la voce e le parole di otto poeti che hanno tradotto i Sonetti come solo i poeti possono fare, immergendolo nel tappeto sonoro, nella ragnatela musicale tessuta da Roberto Paci Dalò. Esso è, insieme, la voce dei poeti-traduttori, le loro parole che ricreano Shakespeare, un lavoro di composizione musicale originale sull’immaginario barocco, a partire dal suono del flauto dolce contralto (dal vivo) e da campionamenti di voci cantanti, contrabbasso, clavicembalo, viola da gamba. Questi materiali musicali creano il campo elettrico scenico che accoglie l’azione drammatica e le voci dei poeti. La composizione originale è eseguita dal vivo ed è costruita sulla partitura dei testi a creare un sottile e partecipe contrappunto con le voci degli interpreti. Un barocco espanso e filtrato da un approccio al suono debitore della scena elettronica di oggi. Come avrebbe detto Haroldo de Campos è, per l’appunto, una trans creazione.

Elisa Biagini ha pubblicato sei raccolte poetiche alcune bilingui, tra cui L’ospite (Einaudi, 2004). Una nuova raccolta, Nel Bosco, è uscita nel 2007 sempre per Einaudi. Traduttrice dall’americano è la curatrice del volume Nuovi poeti americani (Einaudi,2006). www.elisabiagini.it

Franco Buffoni ha pubblicato svariate raccolte di poesia. ?Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige per Marcos y Marcos il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria “Testo a fronte” e le collane I Saggi di Testo a fronte e i Testi di Testo a fronte. Gli è stato conferito il Premio Nazionale per la Traduzione della Presidenza della Repubblica e il Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio. È membro della commissione nazionale per i Premi Nazionali per la Traduzione.www.francobuffoni.it

Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli (UD) nel 1967; vive a Tricesimo (UD). Ha diretto la collana di poesia La barca di Babele, edita a Meduno e fondata da un gruppo di poeti friulani nel 1999. Ha pubblicato i seguenti libri: Le nebbie (1994), La misura dell’erba (1998), Amôrs (1999), Dentro Gerico (2002). Con Dittico (Liboà, Dogliani 2004) ha vinto il premio Montale Europa di poesia. Assetto di volo (Crocetti, Milano 2006) è stato vincitore dei premi Pisa (2006) e Bagutta Opera Prima (2007). Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di prose e interventi intitolata Il dio del mare (Lineadaria, Biella 2008)

Gabriele Frasca ha pubblicato svariate raccolte di poesia tra cui “Lime” e “Rive” che sono state pubblicate da Einaudi. Nel 2008 con “Prime” (Luca Sossella editore) ha vinto il Premio Napoli. Per la casa editrice Fanucci di Roma ha tradotto nel 1993 il romanzo di Philip K. Dick “Un oscuro scrutare (A scanner darkly)” e per Einaudi “Watt” (1998) , “Le poesie” (1999) e “Murphy” (2003), tre opere di Samuel Beckett.

Riccardo Held ha tradotto Balzac, V.Hugo, R.M.Rilke e G.Benn, Rezvani e Gaston Salvatore. Ha curato “Fedra” di J.Racine, del quale ha tradotto inoltre Ifigenia, Britannico, (in uscita nei Meridiani Mondatori), traduzioni di poeti spagnoli e francesi. Ha partecipato nei Meridiani, alle edizioni di Th.Mann, Goethe, Celan, Musil. Ha vinto nel 1985 il premio Pasolini con il volume Per questa rilassata acida voglia, Guanda. e nel 1996 il premio internazionale Eugenio Montale con il volume Il guizzo irriverente dell’azzurro, Marsilio.

Isabella Panfido, veneziana, collabora alle pagine culturali di “Il Corriere della Sera- Corriere del Veneto”, e ha curato e condotto per anni l’unico programma radiofonico italiano dedicato alla poesia per Radio 24 Il sole 24ore. Ha pubblicato  il libro ‘Casa di donne’, Marsilio edizioni, 2005 -2006, la plaquette “A pelo d’acqua” (Premio Firenze 1997 poesia inedita). Ha tradotto prosa e poesia dal russo, dall’inglese e dall’ispanoamericano. Recentemente ha curato e tradotto la versione integrale, inedita, di ‘Memorie di una contadina’ di L.Tolstoj e T.Kuzminskaja (Casagrande 2008).

Mercoledì 7 ottobre, ore 21.00

SONETTO RE-MIX
un travestimento shakeaspeariano

di
Edoardo Sanguineti

musica e regia
Andrea Liberovici

interpreti
Helga Davis
Andrea Liberovici

voce fuori campo
Vittorio Gassman

banda sonora
soprano Antonella Cesario
chitarre Giorgio Neri
violino Giulio Plotino

“L’occasione da cui nasce tutto è stata abbastanza particolare e fu proprio un’occasione teatrale. Un regista, Tonino Conte, mi propose di mettere in scena un ‘Tutto Shakespeare’ attraverso una serie di riscritture moderne. Mi prospettò l’idea di scegliere una qualche commedia, o dramma. Io gli proposi, invece, di intervenire con una specie di Prologo e scelsi alcuni Sonetti cercando di utilizzarli come strumento teatrale.”
(Edoardo Sanguineti)

“A guardar bene, si scoprirà che Sanguineti è soprattutto traduttore per teatro e anche questa avventura shakespeariana nasce legata al suo rapporto col palcoscenico, non soltanto perché al teatro è immediatamente collegato Shakespeare, quanto perché queste versioni nascono da un nucleo originario approntato da Sanguineti per alcuni lavori teatrali, prima con Tonino Conte e poi con Andrea Liberovici. È forse da questa preferenza teatrale che Sanguineti trae la definizione che spesso adotta per indicare molte sue versioni: travestimenti. La traduzione, dunque, è un travestimento, il traduttore è sorta di Fregoli, o Zelig, che ha chiara l’idea che ogni trasposizione è una nuova opera che deve trovare in sé, nella sua lingua seconda, le nuove regole che, rispettando quelle originarie, faranno sì che una nuova forma sussista, laddove prima era un’altra, originaria più che originale, che alla seconda è legata da un rapporto che fonda la sua forza su un tradimento che elude, potenziandolo e spiazzandolo, il fascino di Babele. E il travestimento sanguinetiano giunge fino a questo Shakespeare, uno Shakespeare praticabile, come lo definisce Niva Lorenzini, un mito riportato alla sua consistenza terrena, senza che per questo smarrisca lo scintillante fascino dei classici”
(Lello Voce, , l’Unità, 2008)

“oh possano essere l’eloquenza, i miei scritti,
muti profeti del mio cuore che parla,
che invoca amore echiede ricompensa
più di questa lingua, che più si è più espressa:
oh, impara a leggere quanto ha scritto il silenzioso amore:
conviene, al sottile spirito dell’amore, ascoltare con gli occhi:”
(W. Shakespeare, Sonetto 23, traduzione di Edoardo Sanguineti)

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