Bearzi

Udine: Trenitalia, solo disagi, pendolari svantaggiati- lettera

riceviamo e pubblichiamo (lettera del 16 ottobre)

 

A volte penso davvero che la parola Dignità non sia stata inserita nel vocabolario di Trenitalia. Lo penso soprattutto quando vedo affrontare il calvario quotidiano di chi va al lavoro, a scuola o all’università, affidandosi alla sorte che viaggia, o per lo meno dovrebbe, sui binari disperati dei nostri treni regionali.
L’esperienza quotidiana è di ritardi che vanno dai 10 ai 20 muniti nelle ore di punta, quelle più frequentate dai pendolari che utilizzano il treno per recarsi al lavoro o a scuola. Un ritardo vuol dire spesso ore di lavoro in meno, quindi salario decurtato, o lezioni perse. Stranamente i treni delle fasce intermedie, quelle di metà giornata poco frequentate, partono e arrivano regolarmente. I treni critici sono quelli della mattina o del rientro serale, cioè quelli a valenza Regionale e utilizzati sopratutto dai pendolari.

Quello che mi fa veramente preoccupare è il totale silenzio della nostra politica in Friuli Venezia Giulia, anche perché in Veneto la Giunta Regionale, con delibera n. 52/2013, ha obbligato Trenitalia a offrire uno sconto anche del 50% sull’abbonamento dei pendolari; perché da noi no?
Si deve creare, per evitare questi disagi, un sistema, con regole ben chiare, che leghi i costi sostenuti dai viaggiatori agli standard qualitativi forniti, di cui la puntualità è sicuramente uno degli elementi che maggiormente qualifica il servizio ferroviario.
Un aiuto per raddrizzare gli squilibri attuali è rappresentato dai rimborsi, che risarciscono i viaggiatori in caso di disagi subiti e inoltre incentivano le ferrovie a migliorare la qualità del servizio.
È però fondamentale che il sistema dei rimborsi si basi su un principio sacrosanto, dato che tutti i passeggeri pagano il biglietto, è necessario che tutti possano essere equamente tutelati in caso di malfunzionamento del servizio.
Traducendo in parole povere, ciò significa che le regole attuali devono essere migliorate ed estese a tutti i viaggiatori (al di là della tipologia di treno utilizzato), a partire proprio da quelli che oggi risultano essere i più svantaggiati, cioè i pendolari.
Da qui, la richiesta alla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani di “restituire Dignità ai nostri cittadini”, convocando con urgenza un tavolo interistituzionale, nel quale affrontare con Trenitalia, il tema del trasporto pubblico locale. Non possiamo permettere che i Cittadini del FVG, ma comunque tutti quelli che vivono una situazione simile, continuino a pagare profumatamente per ricevere in cambio solamente disagi e disservizi che somigliano a una presa in giro.

 

M.Sc. BASIGLIO-RIBAUDO Ettore Guido
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