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Udine: università e aziende insieme per i tirocini, 100 collaborazioni

UNIVERSITA-UDINESono oltre un centinaio le aziende che, in meno di un anno, si sono rivolte al Career Center dell’Università di Udine per attivare tirocini post laurea finanziati con il programma Garanzia Giovani, il piano italiano per favorire l’occupazione giovanile. Nato nel luglio 2014, l’ufficio dell’ateneo specializzato nel creare opportunità lavorative registra quasi un raddoppio di tirocini targati Garanzia Giovani, con un aumento del 95% circa su base annua: dai 128 tirocini attivati nel 2014 si passa ai circa 250 previsti quest’anno. Attraverso Garanzia Giovani l’Università di Udine ha assegnato finora più di 300 mila euro di fondi statali/regionali/europei a sostegno di laureati interessati a tirocini, ma anche a corsi di lingua e di master sia in Italia e che all’estero. L’ateneo friulano, infatti, tramite il Career Center sorto con il sostegno della Fondazione Crup, gestisce la “Fascia 4” di Garanzia Giovani, cioè quella rivolta ai laureati da meno di 12 mesi, non occupati e con meno di 30 anni. Garanzia Giovani è il programma italiano del più vasto progetto europeo per favorire l’occupabilità e l’avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro, finanziato con un miliardo e mezzo da Bruxelles.

Le aziende, in particolare del Friuli Venezia Giulia, che hanno ospitato tirocinanti dell’Università di Udine, dimostrano di apprezzare sempre più questa opportunità cui contribuisce il servizio gestito dall’ateneo. Apprezzano, in particolare, il sostegno economico che possono ricevere, cioè la copertura del 70% del compenso obbligatorio mensile al tirocinante, da 300 a 500 euro mensili in base al monte ore, ma anche il servizio di selezione e raccolta curriculum che il Career Center offre gratuitamente.

«I tirocini in Garanzia Giovani – spiega Marco Sartor, delegato per il placement dell’Università di Udine – rappresentano un utile strumento per testare sul campo una persona che in diversi casi poi viene trattenuta con contratti più stabili approfittando di ulteriori incentivi».

In base a una suddivisione per aree di studio, i laureati che hanno usufruito di Garanzia Giovani provengono: il 25% da Lingue; il 13% da Lettere e Beni culturali; il 12% da Architettura; il 9% da Biotecnologie e Medicina; l’8% da Ingegneria; il 6% da Comunicazione e Formazione; il 5% da Economia e Giurisprudenza; il 4% da Scienze matematiche, informatiche e multimediali.

«Le lauree tipicamente più deboli per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali – evidenzia Sartor – stanno quindi usufruendo maggiormente di queste incentivazioni, com’era negli obiettivi di questo piano».

 

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