Aperitivo a Grado

Udine: Van De Sfroos in castello – 26 luglio

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Davide-Van-De-Sfroos-4Reduce dal successo sanremese di “Yanez” e dall’acclamato concerto primaverile al teatro Miotto di Spilimbergo, Davide Bernasconi (in arte Van De Sfroos) ritorna a Folkest, a Udine, dopo qualche anno dalla sua prima venuta in regione. Ne ha fatta di strada l’artista comasco, dai primi successi con il gruppo De Sfroos (“Manicomi”, 1995) alla doppia conquista della Targa Tenco (“Breva & Tivan”, 1999; “…E Semm partii”, 2002), alla definitiva affermazione nazionale (“Laiv”, 2003; “Akuaduulza”, 2005). All’attività musicale affianca quella letteraria, pubblicando romanzi che in poco tempo diventano autentici best-sellers, consegnandoci l’immagine di un artista a tutto tondo, grande comunicatore, cantore per eccellenza del Lago di Como, al quale fanno riferimento quasi tutte le sue canzoni, rivelandone lo spirito profondo, i suoi lati sporchi e puliti, le sue luci e le sue ombre, ruotando attraverso tutti i paesi rivieraschi, senza mai però perdere d’occhio la città. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un dialetto, resa ancor più realistica ed espressiva da storie assolutamente poetiche. Rocciosa e espressiva la band che lo accompagna composta dai fedelissimi Davide “Billa” Brambilla (fisarmonica, tastiere e tromba), Angapiemage Galliano Persico (violino), Maurizio “Gnola” Glielmo (chitarre), Paolo Legramandi (basso) , Marcello “Bread” Schena (batteria) e  Roberta Carrieri (voce, chitarra, bodhran, percussioni). Uno spettacolo concepito e realizzato per i grandi spazi che un tour estivo impone a ogni grande artista, tutto da godere per un pubblico da grandi occasioni.

Ma quando una serata di Folkest propone un grande nome per un grande evento, l’organizzazione del Festival più importante dell’Europa meridionale ha sempre in serbo una valida alternativa per soddisfare ogni gusto del pubblico: è anche per questo che merita il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia -assessorato  alla Cultura, Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie- e di  Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, dell’Unesco, della  presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit  -Agenzia Nazionale del Turismo -e dell’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Bcc San Giorgio e Meduno.

E’ questa la volta di Chirikè, più volte graditi al pubblico folkestiano, che a Ruda presenteranno il loro primo disco prodotto da FolkestDischi. “Chiriké” significa “stella” nelle lingue di diverse popolazioni indigene del Venezuela e questo progetto musicale vuole rappresentare un omaggio a queste culture a rischio di estinzione. Nel diffondere stili musicali latinoamericani ancora poco conosciuti i musicisti sperano di far ricordare al pubblico l’esistenza di una varietà ancora maggiore di culture che meritano la considerazione e il rispetto di tutti. In particolare, il gruppo propone vari stili di musica creola del Perú e del Venezuela tuttora quasi sconosciuti. In formazione, Jacques Centonze (percussioni);  Zinajda Kodric (flauto); Juan Vladilo (pianoforte, chitarra); Eduardo Contizanetti (chitarra); Pietro Spanghero (contrabbasso).

BIGLIETTO : 25 euro – in vendita dalle 19 o via internet da qui

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