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Udine: violenza e scommesse clandestine, chiusi un bar e centro scommesse

questuraA fronte dell’ennesimo episodio di violenza accaduto nei giorni scorsi presso il locale “CINECITTA’” di Udine, il Questore di Udine, Claudio Cracovia, ha firmato il provvedimento di sospensione per 30 giorni della licenza dell’esercizio pubblico di via Aquileia. Non è trascorso molto tempo dalla precedente e analoga misura cautelare che ha colpito il locale, infatti già durante lo scorso mese di gennaio la titolare, di nazionalità domenicana, ha dovuto tenere abbassate le serrande del “bar-caffe” per 15 giorni, in osservanza dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che nella propria natura giuridica prevede finalità di prevenzione e dissuasione verso i frequentatori ritenuti pericolosi e responsabili di turbative per l’ordine pubblico.

Di diversa natura è, invece , la disposizione emessa nei confronti dei titolare di un Centro Raccolta Scommesse di via Roma “B2875”. In seguito agli accertamenti da parte della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è emerso che l’esercizio non era in regola con i requisiti richiesti dalla normativa che ne regola l’attività. Il titolare ha ricevuto la notifica dell’atto amministrativo di chiusura dell’attività per non aver seguito le disposizioni sulla sanatoria relativa ai centri irregolari di scommesse.

 

Si precisa che, a differenza di quanto indicato nell’articolo, B2875 ha partecipato al processo di regolarizzazione fiscale, dapprima previsto nella legge di stabilità del 2015 (legge n. 190/2014) e, successivamente, rinnovato nella legge di Stabilità del 2016 (legge n. 208/2015). Tale processo è stato promosso da B2875 sin dal gennaio di quest’anno e ha ad oggetto centinaia di punti di raccolta presenti su tutto il territorio nazionale, centri tra i quali rientra, a pieno titolo, quello a cui si fa riferimento nell’articolo sopra indicato.

È noto che il procedimento di regolarizzazione è volto a conferire ai soggetti che lo propongono il diritto di esercitare l’attività di raccolta al pari dei concessionari. In questo quadro, B2875 ha già stipulato con l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane un Disciplinare di concessione, che consente di operare nel mercato attraverso il codice identificativo 72004. 

Il provvedimento emesso dal Questore di Udine è stato impugnato dinanzi la magistratura competente e Phoenix, titolare del brand B2875, attende con fiducia di conoscere gli sviluppi processuali.

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