Udine: auto elettriche per il comune e carsharing per i cittadini

UDINE. Una flotta “aziendale” completamente elettrica e un servizio di carsharing a servizio dei cittadini. È questa l’intenzione del sindaco di Udine, Furio Honsell e dell’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Enrico Pizza che oggi, grazie all’intervento della società friulana Ecomove srl, hanno potuto testare un’auto 100 per cento elettrica.
Davanti ai cittadini incuriositi dall’innovativo mezzo e dopo l’illustrazione del suo funzionamento e delle sue caratteristiche da parte di Marzia Molino e Marco Perissini, amministratore e direttore di Ecomove srl, da piazza Libertà Honsell e Pizza hanno testato “Mia L”. Il veicolo elettrico è capace di percorrere 100 chilometri con un euro, naturalmente a emissioni zero, viene realizzato con metodi artigianali in Francia ed è dotato di un motore elettrico alimentato da batterie al litio da 8 kWh. Alla presentazione, insieme al sindaco e all’assessore Pizza e ai soci di Ecomove, ha preso parte anche il vicesindaco Agostino Maio, il presidente zonale di Confartigianato Mauro Damiani e Marino Visintini del direttivo udinese di Legambiente.
Dopo la prova tra le vie del centro cittadino, il sindaco Honsell ha dunque illustrato le intenzioni dell’amministrazione comunale che ha già fatto richiesta per ottenere l’accesso ai fondi Pisus per investire nella mobilità elettrica: «Abbiamo intenzione di attuare un programma che non riguardi solo il Comune e quindi oltre a una flotta aziendale – ha detto Honsell – l’idea è di realizzare un progetto che riguardi direttamente i cittadini, ossia un programma quindi di carsharing». Quindi un modello che riproduca l’esperienza del bikesharing: «Ricalcando l’esempio già esistente delle biciclette – ha continuato Honsell – andiamo incontro a coloro che hanno esigenze di mobilità in città e quindi di utilizzare anche le automobili elettriche. Questo è un progetto che abbiamo presentato alla Regione e all’Unione europea, d’intesa anche con alcuni Comuni limitrofi e ora speriamo che venga finanziato».
Inoltre, ha evidenziato l’amministratore di Ecomove, Marzia Molino, come «per una maggiore diffusione dei veicoli elettrici e dei sistemi di ricarica, sarebbe necessario legiferare anche a livello regionale in materia di mobilità sostenibile, promuovendo e incentivando l’utilizzo di queste nuove tecnologie. Non bisogna comunque trascurare il fatto che nel lungo periodo, oltre a un ritorno di tipo ambientale, c’è un risparmio economico: basti pensare che è sufficiente circa un euro per percorrere cento chilometri, che questi veicoli prevedono l’esenzione del bollo per i primi 5 anni (successivamente si paga il 75 per cento in meno rispetto a un equivalente mezzo a motore endotermico) e la riduzione del 50 per cento del premio assicurativo».
E ancora, ha aggiunto il sindaco «è chiaro che il futuro passa attraverso le automobili elettriche perché è notevole l’efficienza del motore, ma anche il fatto che non ci sia produzione di Co2. Se l’energia elettrica viene prodotta in maniera sostenibile, poi di fatto questa diventa un tipo di mobilità sostenibile, forse l’unico davvero tale».
Inoltre, ha aggiunto l’assessore Enrico Pizza, come «il Comune di Udine vede con favore iniziative di promozione della mobilità sostenibile, tant’è che attendiamo una risposta sui 400mila euro dei fondi europei per “elettrificare” la città. Questa significa anche una flotta aziendale, con relative stazioni di ricarica». Un investimento del genere potrebbe inoltre aiutare le politiche ambientali per quanto riguarda l’attuazione del Pac e quindi i blocchi del traffico: «Naturalmente è necessario vedere quale sarà la scala sulla quale questo fenomeno riuscirà a prendere piede» ha dichiarato Honsell che ha aggiunto come «non può essere soltanto il Comune a fornire tutte le automobili, è importante che sempre di più ci siano programmi per l’inserimento di colonnine elettriche finché anche tanti cittadini possano poi dotarsi del mezzo elettrico». E infine, un’ultima considerazione su un altro tipo di inquinamento che questo tipo di veicolo può abbattere: quello acustico. «Questo senza dubbio è un altro fattore importante – ha concluso Honsell – il rumore dovuto al motore tradizionale non ci sarà più».

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