Bearzi

Udinese, analisi al via del campionato

GUIDOLIN_UDINE20Finita la querelle Di Natale con quello che sembra più un armistizio che una pace fra giocatore e società, l’Udinese si prepara ad affrontare li nuovo campionato di Serie A. Come si presenta l’Udinese?DIFESA: con 59 gol subiti in 38 partite l’anno scorso la difesa bianconera fu la quarta peggiore dell’intero torneo. Non è stato acquistato nessuno. la dirigenza ha valutato che le eccessive reti subite fossero dovute all’atteggiamento troppo sbarazzino della gestione Marino. Guidolin, certamente un tecnico più concreto e meno spettacolare, dovrebbe garantire un salto in avanti di qualità ma comunque il livello della difesa non è poi così eccelso da quanto si è visto, per quel chevale, nel precampionato. Dopo un intera annata a penare per l’assenza di un terzino destro  si riparte con due infortunati in quel ruolo (Ferronetti e Basta). La difesa, schierata principalmente a 4 per tutta la preparazione, sarà anche saltuariamente a 3. Zapata, Domizzi, Coda (che doveva essere ceduto ma non ha voluto lasciare a Udine) si giocheranno i 2 posti da centrale. A sinistra, in attesa di risolvere il rebus Monzon la fascia è affidata a Pasquale. Tornerà il problema dei colpi di testa.

CENTROCAMPO: reparto di qualità assoluta. Candreva ha sostituito il partente D’Agostino (che però l’anno scorso aveva prima stentato e poi si era infortunato) e dovrebbe garantire la qualità al reparto. In mediana rimasti Inler, Isla e Asamoah è arrivato anche Pinzi (partito 4 anni fa senza troppi rimpianti, tornato come figliol prodigo).Senza dimenticare Badu, che comunque pare un gradino più in basso. Intuibile capire che Guidolin dovrà fare delle scelte non facili. Posto che Inler giocherà davanti alla difesa ed è quello per cartteristiche più sicuro del posto (chili e centimetri) e che Candreva giocherà da regista alto fra le righe rimangono da assegnare 1 o 2 posti a seconda del modulo. Con il 4312 sembra Isla il giubilato con Asamoah a sinistra e Pinzi a destra. Con il 3412 il posto sarà uno solo con Cuadrado libero di spingere sulla fascia destra mentre la sinstra sarà appannaggio di Pasquale. Si parla molto bene di Abdi, per lui un occhio di riguardo.

ATTACCO: partito Pepe verso lidi juventini l’attacco sarà affidato ancora a Di Natale capocannoniere l’anno scorso con 29 reti. A fianco a lui indiscutibile la presenza di Sanchez, autentico folletto imprendibile. Per il nino dev’essere l’anno della conferma e da lui ci si aspetta soprattutto maggiore concretezza in fase realizzativa. Rimangono poi i due centravanti di peso. Denis arrivato dopo un corteggiamento lunghissimo (ma sarà disponibile a Novembre) e Corradi. Di Natale giocherà centravanti anche quest’anno, dopo la intuizione di Marino dell’anno scorso, nonstante i proclami estivi di Guidolin “lo farà giocare da trequartista, da seconda punta, da esterno in un attacco a tre o da centravanti a seconda delle necesità”. Difficile. Sinceramente Totò non ce lo vediamo a pressare in fase di non possesso. Altra soluzione potrebbe essere l’arretramento sulla trequarti di Sanchez con compiti di suggeritore al fianco di Candreva. Già. Ma Floro Flores? Appurato pubblicamente che non gradiva molto la posizione di esterno sinistro nel 433 di Marino dove troverà posto l’eterna promessa Floro Flores? Non è che la cessione di Di Natale liberava il posto proprio a Floro nell’ottica del ringiovanimento societario portata avanti da 10 anni a Udine? Certo Totò è insostituibile ma forse la sua presenza potrebbe essere destinata a creare molti problemi in spogliatoio se è vero, come pare, che ci siano stati problemi di natura tattica con Guidolin.

STAFF: l’acquisto estivo di maggior pregio è stato Guidolin. Pozzo e la società sono convinti, e lo hanno anche reso pubblico “La colpa l’anno scorso non era dei giocatori”, che il problema fosse Marino e il suo staff. Guidolin è un indiscutibile come tecnico. Come preparatore è stato chiamato Bordon, uno dei top level in Italia. L’offerta della Samp ha tolto alla famiglia Pozzo l’imbarazzo di togliere di mezzo Gasparin, inviso a parte della società e della tifoseria, aldilà delle strette di mano davanti alle telecamere. Basterà? E soprattutto qual è l’obiettivo dell’Udinese? Salvezza? o si cercherà il ritorno in Europa? La strada per l’Europa League sarà difficile. Necessario il sesto posto, altrimenti la Coppa Italia. E lì la strada non è impossibile

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