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Udinese-Champions League, Guidolin: “vogliamo prenderci il nostro sogno”

Francesco Guidolin ha analizzato, alla vigilia, la partita di Braga, decisiva per il passaggio dell’Udinese alla fase a  gironi della Champions League. Assieme a lui il capitano Antonio Di Natale.

 Mister, quali le sensazioni sensazioni un anno dopo? Da Londra a Braga c’è più convinzione nei vostri mezzi?

E’ passato un anno straordinario, nessuno avrebbe immaginato che ci potessimo provare di nuovo. Sarà sempre più difficile. Si tratta di situazioni diverse e squadre diverse, non è possibile fare un paragone. Quello che posso dire per noi è che spero saremo migliori dello scorso anno. Con l’Arsenal scorso abbiamo accarezzato il sogno, ora lo vorremmo prendere.

 In un’intervista alla Gazzetta dello Sport Pozzo ha parlato di un obbligo di passaggio del turno rispetto all’anno passato.

Non mi pare proprio sia andata così. Il titolo è stato fatto in questo modo, ma le parole espresse non erano quelle.

 Lei che ama andare in bicicletta se la sente di fare una promessa di carattere ciclistico in caso di passaggio del turno? 

Per me è fondamentale, non c’è altro da aggiungere, pensiamo a giocare la partita e lasciamo perdere le promesse.

 Tatticamente e mentalmente siete più pronti rispetto all’anno scorso?

E’ doveroso provarci e impegnarci a tutti i costi per passare il turno. L’anno passato, per diverse questioni, abbian messo dei giovani appena arrivati che hanno fatto bene e ci abbian creduto fino alla fine. La differenza principale rispetto alla stagione passata è che  l’Arsenal era fortissimo,  di grandissimo nome, ma con dei problemi. Lo Sporting ha meno nome (senza offendere nessuno), ma ha salute e grande qualità. La doppia sfida sarà difficilissima.

 Quanto pesa l’assenza di un’ alternativa come Muriel davanti e quanto conta che doversi affidare sempre a Totò Di Natale?

Abbiamo un fuoriclasse e non è poco. Per ragioni di salute ho fuori tutti gli attaccanti, ma Totò è Totò.

 L’allenatore del Braga ha detto che le possibilità di passare sono al 50% per tutte e due le squadre. Concorda con lui?

Non sto a fare percentuali, sarà il campo a decidere. Quello che posso dire è che c’è una similitudine tra le due. Negli ultimo hanno hanno entrambe fatto grandi progressi. Ormai lo Sporting è una delle grandi del calcio portoghese. Come loro anche noi ci stiamo costruendo un domani. Mi sembra che il Braga sia una squadra molto ben equilibrata. Ha giocatori veloci e tecnici (fa i nomi di Custodio e Hugo Viana). Sono compatti, solidi e aggressivi. Mi sembra che il mio collega stia facendo un ottimo lavoro.

 Si affida all’usato sicuro con pochi innesti in formazione?

Devo ancora decidere lo schieramento, cercherò di sbagliare meno possibile. baud in extremis si è aggregato al gruppo confido id poterlo portare in panchina domani, ma a oggi non son o ancora sicuro di ciò.

 C’è qualcun altro che non è disponibile?

Allan non è tra i disponibili perché per motivi burocratici il transfer non è ancora arrivato. Per Baud deciderò in extremis visto che si è aggregato al gruppo recentemente.  Confido di portarlo in panchina, ma non sono ancora sicuro.

 Non avrebbe fatto comodo in una partita del genere uno come Cuadrado?

Mi mette in difficoltà con una domanda del genere, io ho il gruppo e penso a questo gruppo.

 Le parole del capitano Antonio Di Natale, serafico, rilassato e molto motivato.

 La sente come l’occasione della vita dopo tanti treni importanti che sono passati?

Speriamo di no! E’ bella e importante come sfida. Siamo di fronte a una formazione forte e speriamo di fare meglio dell’anno scorso.

 L’allenatore del Braga ha detto che la palla non  può arrivare a un campione Di  Natale.

Speriamo che invece ne arrivino di palloni. Lo ringrazio per i complimenti, ma speriamo di fare bene.

 Dopo le dichiarazioni di fine campionato avresti scommesso di rivedere Guidolin a Udine?

Io volevo smettere, lui voleva andare via e invece siamo ancora qui (risate in sala). Era solo uno sfogo, noi siamo contenti di averlo, speriamo di accontentarlo sul campo.

 L’ottimo europeo disputato che consapevolezza le ha fatto raggiungere?

Ti senti responsabilizzato, senti che hai la la stima di tutti: tifosi, mister, società, ma 35 anni ormai sei maturo per situazioni di questo tipo. Più che altro  sento la stanchezza! E’ la squadra che vince comunque, non Totò e basta.

 Fare gol in trasferta è fondamentale, come insegna l’anno scorso.

Noi siamo venuti qui per vincere, non per difendere. La stessa cosa vale per loro, speriamo di avere le occasioni per fare un gol.

 Ha fatto 80 gol in tre campionati, l’ottantunesimo può essere domani e quanto può essere importante?

Io sono attaccante di mestiere e gioco per fare gol, è per quello che vado in campo. Speriamo di vincere

 

 

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