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Udinese: col Cesena alla ricerca della vittoria perduta

DSC_2763Poche storie. Ultima in fondo alla classifica con un punto, peggior difesa e peggior attacco del campionato, due sconfitte in casa con zero gol fatti, l’Udinese si presenta sabato 2 ottobre allo stadio Friuli con l’obbligo assoluto di portare a casa i tre punti.UDINESE: Dopo la partenza horror, corredata però anche da due match difficili come juventu e Inter, l’Udinese nelle due trasferte di Bologna e Genova sembra aver trovato la strada giusta. Strada che per ora ha portato un punto dopo lo O-O di Marassi. Trovata la strada ora Guidolin conferma, per quanto possibile, gli undici di Marassi che avevano offerto una discreta sensazione di solidità. L’infortunato Domizzi sarà sostituito da Coda che farà quindi slittare Zapata sul centrosinistra nella difesa a tre mentre il post sul centrodestra sarà appannaggio della discreta sorpresa Benatia. IL centrocampo sarà la fotocopia di quello proposto a Genova con Isla a destra, Armero a sinistra, Asamoah e Inler centrali e Pinzi a supporto delle due punte e primo uomo in pressing alto. Gli attaccanti saranno Floro Flores e Di Natale che Guidolin ha spostato sul centrodestra rispetto al consueto ruolo di centrosinistra. In panchina Abdì mentre  Denis non è stato convocato. Sanchez, sacrificato sull’altare dell’equilibrio tattico,  colleziona la terza panchina di fila ma potrebbe essere l prio uomo a entrare se dovesse essere necessario far saltare il banco

CESENA: Il Cesena è stata una delle grande rivelazioni del campionato con il pareggio a Roma sponda giallorossa, con le due vittorie nel doppio turno casalingo contro Milan e Lecce. Addirittura, dopo tre giornate il Cesena svettava in testa alla classifica. Poi due sconfitte: a Catania e poi la debacle casalinga per 4-1 contro il Napoli. Insomma in due trasferte il Cesena non ha ancora realizzato nessuna rete. Ficcadenti schiera la sua squadra con un 433 tradizionale: la difesa, sulla carta tuttaltro che irresistibile, schiera Ceccarelli, Benalouane, Von Bergen e Nagatomo, li centrocampo dovrebbe vedere protagonista l’ex Appiah, Colucci e Parolo con il cileno Jimenez, pezzo pregiato del mercato estivo a scaldare la panchina. L’attacco sembra il reparto più temibile degli uomin idi Ficcadenti: al centro c’è il totem Bogdani affiancato da due punte veloci come Giaccherini (per il quale si è parlato anche di nazionale) e Schelotto, anche se il talentuoso argentino potrebbe non farcela con l’opzione Ighalo prima scelta alternativa.

CHIAVE: Le maggiori insidie per l’Udinese dovrebbero arrivare dalla velocità delle punte esterne con un occhio particolare a Zapata che soffre gli attacanti veloci. Importante sarà il raddoppio degli uomini di fascia Armero e Isla per contenere eventuale sfuriate offensive. Detto che Di Natale è la carta vincente su cui l’Udinese deve puntare l’obiettivo dei bianconeri friulani sarà soprattutto evitare le ripartenze veloci del Cesena evitando di fare pressing alto cercando di rubare la palla a metà campo per trovare le linee del Cesena (che verrà a Udine ben felice di un eventuale pareggio) il più distanti possibile. Potrebbe essere la partita di Asamoah che si troverà di fronte il connazionale Appiah che faticherà a contenere il gioiellino di casa Pozzo qualora dovesse esprimersi in una delle sue progressioni in verticale. L’uomo in più deve essere ovviamente Pinzi capace di aiutare in mediana in pressing e rilanciare l’azione e farsi anche trovare pronto anche in area. Una volta sbloccata la partita il tema tattico muterà con spazi più ampi. Ovviamente massima attenzione in difesa sui calci piazzati con occhio di riguardo al gigante Bogdani

SCHACHNER: in tribuna al Friuli sarà presente anche l’idolo dei tifosi romagnoli, Walter Schachner, centravanti austriaco dei primi anni 80 dei bianconeri, che realizzò 17 gol in 58 presenze facendo cambiare il nome ai tifosi della curva che si rinominarono Weisschwarz Brigaden (“Brigate Bianconere” in lingua tedesca)

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