Udinese: col Chievo per continuare a galleggiare

chievo-3Udinese chiamata necessariamente alla vittoria contro il Chievo per continuare a ainseguire al salvezza con un leggero vantaggio sulle inseguitrici e non farsi risucchiare nella bagarre più accesa. E’ questo il tema psicologico del match che vedrà oppsoti i friulani al Chevo Verona nell’ultimo match infrasettimanale del campionato. Avanti col 433: fuori Pasquale squalificato, Lukovic dirottato a sinistra con rientro di Coda centrale.

Il Chievo di Di Carl0 (che radiomercato mette fra i papabili al post-Marino a Udine) è una squadra che a 36 punti veleggia inaspettatamente in anticipo in acque abbastanza tranquille soprattutto grazie al sorprendente rendimento esterno (5 vittorie, 2 pareggi, 8 sconfittte) che è maturato pe rl averità sopratutto nella prima parte del campionato. Nelle ultime tre trasferte il Chievo ha racimolato tre punti a Bergamo e due sconfitte a Bari e a San Siro con il Milan dove è stata giustiziata solo al 92°. Sempre 1-0. indice di una squadra che quando si chiude è abilissima a non concedere spazi e abile nel ripartire: attenzione a non farsi ingannare da un gol fatto in tre partite; a San Siro Leonardo sta ancora tremando per il match che ha più volte rischiato di perdere prima di pescare il jolly con Seedorf. Chievo che si schiera con il 4312: tradizionale difesa a 4 il trequartista è un vecchio amico della curva friulana: quel gianpiero Pinzi re dei cartellini gialli a Udine è stato trasformato nell’uomo che suggerisce alle punte e tenta anche qualche sortita in area: ad agire dietro di lui occhio a Luciano, che non è certo l’Eriberto di dieci anni fa ma è sempre uomo capace disaltare l’avversario e servire l’ottimo Pellissier, punta rapace in area e dotato di buone capacità balistiche e acrobatiche.

L’Udinese proverà a fare la partita fin dal primo minuto come sempre in casa e come sempre con mister Marino che nascondendo come al solito la formaizone “lo faccio per non demoralizzare chi sta fuori” ha lasciato comunque intendere che rivoluzioni non ce ne saranno “mancano 9 partite e anche nella mia prima espereinza qui quando abbiamo tentato di fare la partita sull’avversario la cosa è stata deleteria per tutti”. Avanti col 433 quindi con Handanovic (corteggiato dal Bayern Monaco) Isla, Zapata, Coda e Lukovic sulla linea difensiva. centrocampo composto da Sammarco Inler e Asamoah attaccon con probilmente Pepe ancora in panca con Sanchez, Floro Flores e Di Natale con questi ultimi due a cambiarsi motlo spesso il ruolo.  Come sempre proprio il cileno potrebb far saltare il banco con la sue serpentine irresistibili mentre il centrocampo saà proabilmente un po’ più schiacciato cno la difesa per ostacolare gli inserimenti da dietro. Di Natale ovviamente è il Jolly dell’udinese, giocatore arrivato alla piena maturazione è capaci di cambiare le sorti del match in qualsiasi momento e rimane ancora inspeigabile come non sia inserito come titolatre fisso nelle formazioni dell’italia che andrà a giocarsi il mondiale in Sudafrica. flor Flores pur assicurando meno spinta e meno detrminazione di Pepe ha comuqnue ind ote qualche gol in più del romano. obbglio tre punti si diceva perhcè il calendario dei bianconeri dice che domenica si va a Firenze a casa dei viola lanciatissimi verso l’inseguimento di un posto in Europa prima di ospitare la Juve il sabato di Pasquae di andare a Livorno per un match caldissimo.

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