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Udinese: Di Natale davanti alla piazza, “Resto qui”

toto piazza“Resto qui”. Sono queste la parole che le 7mila persone accorse in piazza Duomo per la presentazione dell’Udinese aspettavano di sentire dalla bocca di Totò Di Natale. E così è stato. Pozzo ha confermato la trattativa con la Juve ma si è rimesso alla decisione del bomber napoletanoLa piazza è già semigremita quando la voce comincia a spargersi sul web e nelle televisioni sportive. Di Natale è sul punto di passare alla Juventus. Si parla già del prezzo, intorno ai 7 milioni, e c’è chi dà l’affare per concluso.

Gli appassionati si agitano. Parte della tifoseria organizzata va a chiedere dietro il palco che aspetta la presentazione della squadra e la bellissima Nina Senicar, lumi alla società. Di Natale, è il primoa scendere dal pullman della squadra ma si ferma solo a firmare qualche autografo ai bambini e tira dritto. Il suo procuratore Carpeggiani aveva profetizzato nel corso di un convulso pomeriggio che la decisione si sarebbe saputa proprio in piazza. Volendo interpretare questa dichiarazione si poteva immaginare che l’accordo fra le parti era chiuso ma mancava ancora il sì di Di Natale.

Comincia la presentazione condotta da Zazzaroni e dalla Senicar ma le attenzioni sono tutte per le parole di Di Natale. Il primo a parlare è il direttore sportivo Larini che conferma la trattativa sommerso dalla curva che canta cori antijuventini anni 80 inneggiando alla sottomissione operaia agli Agnelli. Altri tempi.

L’intera piazza si mette a slatellare sulle note del coro “chi non salta juventino è”.

Zazzaroni salta la scaletta e chiama sul palco Di Natale. Parte il coro. Un capitano c’è siolo un capitano. Di Natale pare commuoversi. Prima il cannoniere bianconero temporeggia con “io mi stavo allenando, non so niente, io ho un contratto di quattro anni, sto bene qui”. Poi, chissà, forse commosso dalla gente che lo invoca dichiara. “Per quanto mi riguarda resto qui.”

Insomma lui a Udine vuole restare. La palla passa alla società. Pozzo dichiara che se ci fosse stato qualche cosa di concreto “certo non avremmo organizzato la festa di questa sera”. Il ‘patron’ ha quindi smentito il passaggio di Totò alla Juve, rimettendosi, di fatto, al ‘no grazie di Di Natale espresso poco prima, durante il suo saluto alla città.

Insomma Di Natale era venduto e ha deciso di rimanere. Per ora. Ma domani è un altro giorno.

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