Udinese: dopo il Napoli tiene banco il caso Inler. 3 turni a Domizzi

udinese_napoli-4Il primo a difendere Inler è stato Guidolin: “Se la gente crede in me, garantisco io per Gokhan: quello è un modo di esultare. Non c’è bisogno di fare le capriole. Ha voluto semplicemente deprezzare il suo splendido gesto tecnico. A fine partita abbiamo gioito tutti e questa storia mi infastidisce perché il ragazzo è attaccato alla maglia, al territorio e alla squadra. Gokhan è un ragazzo serissimo che dimostra sempre senso di appartenenza. So per certo che nel suo futuro nulla è deciso”.

A seguire Larini a Sky: “No, penso sia stata fraintesa questa esultanza. Basta conoscere Inler per capire che è un ragazzo molto riservato, ha un modo di esternare le sue emozioni molto particolare. Le sue gioie e la sua rabbia se la tiene dentro”. Le dichiarazioni di De Laurentiis senz’altro non sono piaciute all’entourage del giocatore. Già una volta Lamberti ha risposto a tono al presidente del Napoli. E’ un giocatore dell’Udinese. Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo cederlo. In base agli obiettivi verrà fatto un programma di mercato”.

Lamberti, procuratore di Inler: “Sono contento per lui. Ha fatto un gran goal e una partita stupenda. La non esultanza? Ho parlato con Gokhan e mi ha detto che ha preferito non esultare per rispetto nei confronti dei tifosi napoletani che hanno dimostrato di ammirarlo molto e gli hanno dato dimostrazioni di affetto anche se non lo conoscono ancora bene. Napoli e Udinese stanno trattando ed è inutile nascondere che un trasferimento a Napoli significherebbe, per il mio assistito, un salto di qualità non indifferente. Posso però smentire la notizia secondo cui ho avuto un incontro con la società. De Laurentiis? L’ho salutato ieri ma non l’ho visto stamattina. Con lui ebbi un scontro, mi arrabbiai dopo che giudicò negativamente Gokhan. Questo non muta la stima che provo verso di lui”.

Intanto il giudice sportivo Tosel è andato giù pesante con Domizzi squalificato per tre turni reo d per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Ottava sanzione); per avere, al 42° del secondo tempo, all’atto del provvedimento di ammonizione, rivolto all’Arbitro un epiteto insultante.

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