Udinese, dovrà essere la stagione del riscatto

Mancano pochi giorni alla ripresa della Serie A e l’Udinese di Julio Velazquez, unico allenatore straniero tra diciannove colleghi italiani, si prepara per farsi trovare pronta ai nastri di partenza. Obiettivo principale, per i friulani, il riscatto immediato dopo una stagione altalenante e deludente, terminata sul filo del rasoio, perennemente a rischio nella zona calda della classifica. La proprietà del club è dunque ben consapevole dei rischi da non correre più e soprattutto di un rapporto di fiducia da ricostruire con il pubblico della Dacia Arena che, negli ultimi anni, ha visto sempre più l’Udinese occupare la parte destra della classifica mentre, pochi anni fa, si viaggiava tranquillamente nell’altra metà, quella che conta.

Il tutto è cominciato con la scommessa sul tecnico spagnolo Velazquez: non di certo la prima scelta fuori dagli schemi della famiglia Pozzo che, ceduto Widmer poi, in sede di calciomercato, ha saputo investire ed anche molto, per rinforzare la rosa. A cominciare da Mandragora, colpo da 20 milioni di euro, nonostante la recompra apposta dalla Juventus; poi la solita serie di scommesse, dal Sudamerica: Ignacio Pussetto dall’Huracan, Felipe Vizeu dal Flamengo, Juan Musso dal Racing Club Avellaneda, Nicholas Opoku dal Club Africain, Nicolas dal Verona in prestito, lo svincolato Hidde ter Avest. Insomma, una campagna acquisti in grande stile per dare al tecnico una rosa competitiva per evitare ribaltoni clamorosi. Ora questo amalgama dovrà essere messo insieme da Velazquez: sbagliare o stupire, il limite è sottile e il cammino impervio ma l’Udinese deve tornare ad uno splendore, per così dire, simile agli anni delle qualificazioni in Europa.

Adesso è il momento di fare sul serio, in una Serie A sempre più competitiva e che non ha tempo per aspettare nessuno. Si comincia già nel weekend, e da quel giorno vietato sbagliare. Debutto contro il Parma, una neopromossa che ha voglia di stupire e fare bene: i friulani, nella sfida contro i ducali, dovranno avere forza nella testa e nelle gambe ma soprattutto capacità di impensierire un avversario che, tornato in A, ha tutta la voglia di rimanerci, a maggior ragione dopo le tribolate vicende che periodicamente, purtroppo, vedono coinvolti i gialloblu.

Si comincia domenica 19 agosto, al Tardini tutto pronto dalle ore 20.30. I ducali partono col favore del pronostico, ma non è da escludere una partita bloccata per tutti i 90 minuti in virtù dell’equilibrio tra le due rose. L’Udinese, dicevamo, dovrà riscattare il girone di ritorno horror vissuto a metà con Oddo e Tudor. E dovrà farlo al di là di un calendario che comincia in maniera più o meno soft, dato che subito dopo ci sarà la sfida alla Dacia Arena con la Sampdoria, per poi proseguire con la Fiorentina. La sensazione è che già dalle prime tre si potrà avere una immagine chiara di dove realmente potrà arrivare il club friulano. Riscatto, sì, ma anche qualcosa in più. In fondo ogni stagione ha una storia a sé e sognare, di questi tempi, continua a non costare nulla.

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