Bearzi

Udinese e Comune: fine delle ostilità. Verso la copertura del Friuli entro il 2011

friuliDopo anni di battaglie anche legali pare che sia stata portata a termina la pacificazione fra udinese il comune di Udine. L asocietà bianconera forte di questo accordo prevede la possibilità di costruire la copertura a tutto lo stadio entro il 2011Un atto di transazione per mettere la parola fine sull’annosa vicenda dei contenziosi, una convenzione “di passaggio” per prorogare l’uso e la gestione dello stadio alla società calcistica e un atto con le linee di indirizzo che definiscono le caratteristiche definitive della concessione che sarà siglata fra l’Udinese e il Comune di Udine. È formato da questi tre documenti il “super-accordo” fra Udinese calcio e Palazzo D’Aronco, un patto che segna “una svolta storica nei rapporti fra Comune e società calcistica e che darà inizio a una collaborazione nuova” come ha detto il sindaco Furio Honsell, illustrando il “pacchetto stadio”, approvato dalla Giunta e che andrà in Consiglio comunale a fine mese. Il sindaco ha presentato l’accordo insieme all’assessore allo Sport, Kristian Franzil e al presidente dell’Udinese calcio, Franco Soldati. “Non pensavo saremmo riusciti, in così breve tempo, a trovare una soluzione a un problema che si trascinava da anni”, ha commentato Soldati, portando anche i ringraziamenti della famiglia Pozzo al sindaco e giunta per “la grande capacità di sintesi dimostrata”.

Il primo documento approvato dalla Giunta è l’atto di transazione che mira a chiudere l’annosa vicenda dei contenziosi pendenti fra il Comune di Udine e l’Udinese calcio, con una soluzione che trova l’accordo di entrambe le parti. Fra gli importi principali, ci sono circa 974 mila euro che l’Udinese riconosce di dovere al Comune di Udine (in particolare per canoni di concessione) e circa 960 mila che Palazzo D’Aronco verserà alla società calcistica (per adeguamenti ai decreti Pisanu dal 2005 al 2007, straordinaria manutenzione, seggiolini Uefa e rimborso di oneri di gestione). Inoltre, l’Udinese rinuncia sia al pagamento chiesto nel 2008 per la realizzazione degli spazi ad uso direzionale, sia alla richiesta di danni per le partite giocate con ingresso riservato ai soli abbonati. Infine, i campi sportivi Bruseschi (20 mila metri quadri) ai Rizzi diventano di proprietà del Comune che, da parte sua, farà rientrare queste strutture nella futura concessione unitaria dello stadio e delle sue opere accessorie. Udinese e Comune rinunciano anche ai giudizi davanti al Tribunale di Udine, ai ricorsi al Tar del Friuli Venezia Giulia e al Consiglio di Stato, oltre che ai giudizi in sede civile.

Via libera della Giunta anche alla concessione d’uso e la gestione dello stadio (soluzione “ponte” per consentire all’Udinese di continuare a gestire lo stadio fino al momento della sigla della convenzione pluridecennale), che entrerà in vigore il 1° luglio e sarà valida fino al 30 giugno 2010. Comune e Udinese, però, concordano di anticipare il termine di scadenza alla data in cui sarà sottoscritta la speciale convenzione pluriennale relativa alla concessione d’uso e gestione dell’impianto sportivo. Nel frattempo, questa convenzione “di passaggio” prevede che l’Udinese versi al Comune un canone annuo per la concessione d’uso e la gestione dello stadio Friuli pari a 267 mila 600 euro più Iva e uno per l’utilizzo dei locali destinati ad uffici pari a 72 mila euro più Iva all’anno. La gestione dello stadio comprende l’organizzazione delle partite dell’Udinese e delle altre squadre ospiti della società calcistica, la pubblicità cartellonistica, fonica, luminosa e con sistemi audiovisivi e multimediali, l’attività di somministrazione e di vendita di alimenti e bevande, la vendita e la distribuzione di oggetti promozionali in occasione delle partite e tute le attività necessarie al mantenimento del complesso sportivo in perfetto stato di conservazione e di funzionalità. Sono a carico dell’Udinese tutte le spese di gestione della struttura sportiva, fra le quali quelle per il personale addetto alla guardiania, pulizia, funzionamento e custodia dello stadio, consumi di energia elettrica, combustibili, acqua, diserbo e pulizia di tutte le aree anche esterne, manutenzione ordinaria dell’intero complesso, utenze, gestione della sicurezza, manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema di videosorveglianza, manutenzione straordinaria per la progettazione e realizzazione di interventi di miglioramento di interesse della società calcistica autorizzati dal Comune, trasporto della tifoseria ospite dalla stazione ferroviaria allo stadio. Il Comune, invece, compartecipa alle spese di gestione relative ai locali e agli spazi interni allo stadio che sono utilizzati da associazioni sportive (Asu, judo, arbitri, ecc.).

Infine, sono state approvate le linee guida per la convenzione pluridecennale: la Giunta propone un accordo dai 30 ai 55 anni. In cambio di una concessione così lunga, che servirà per permettere all’Udinese di fare i lavori allo stadio, l’amministrazione comunale garantirà che durante tutto quel periodo saranno a carico dell’Udinese tutti gli oneri, per le manutenzioni sia ordinaria sia straordinaria. Lo stadio ovviamente per tutto questo periodo di tempo resterà comunque a disposizione del Comune, che rimane anche il proprietario, per poterci realizzare concerti e altre manifestazioni. Lo stadio sarà concesso in uso e gestione all’Udinese per lo svolgimento di attività sportiva, ricreativa e di spettacolo e per la realizzazione delle opere di miglioramento strutturale e funzionale dello stadio previste dal progetto preliminare predisposto dall’Udinese che sarà allegato alla convenzione. L’Udinese si impegnerà a eseguire le attività di miglioramento strutturale a proprie spese entro i primi 12 anni della concessione, senza nulla pretendere da parte del Comune né durante quel periodo, né alla scadenza della concessione. Le opere realizzate sulla base del progetto diventeranno di proprietà comunale alla scadenza della concessione senza nessun rimborso da parte dell’amministrazione comunale. Il Comune avrà diritto ad una riserva d’uso per un periodo complessivo che va dai 15 ai 30 giorni all’anno per lo svolgimento di attività istituzionali oppure di attività di terzi autorizzate.

Per quanto riguarda l’attività sportiva ed extrasportiva, la gestione si riferisce, tra le altre cose, all’uso sportivo ed extrasportivo della struttura per le partite dell’Udinese, nazionali e internazionali, compresa l’utilizzazione dello stadio come sede ufficiale della società calcistica (organizzazione delle manifestazioni calcistiche, gestione delle biglietterie, uso dei campi di calcio di allenamento, attività di promozione delle squadre), per la gestione di sub-concessioni d’uso della struttura per lo svolgimento di manifestazioni calcistiche di qualunque livello ospitabili allo stadio, di altre manifestazioni sportive extra-calcistiche, di eventi e spettacoli, alla gestione dei servizi pubblicitari (con l’ulteriore possibilità di utilizzare e sfruttare commercialmente la denominazione “Stadio Friuli” per eventi di rilievo internazionale, salvo la riserva da parte del Comune di esercitare il diritto d’uso di questa denominazione per le sue attività istituzionali), all’utilizzazione di spazi, impianti e attrezzature per la messa in onda di servizi televisivi e radiofonici e per la loro utilizzazione commerciale, alla somministrazione e vendita di alimenti e bevande, alla distribuzione e vendita di articoli promozionali collegati allo stadio e alle attività sportive e extrasportive che vi si svolgono, ad ogni attività ricreativa, culturale, convegnistica e commerciali che non sai in contrasto con la destinazione d’uso dello stadio e la destinazione urbanistica dell’area.

facebook

Lascia un commento

482