Bearzi

Udinese: Felipe saluta i tifosi con un videomessaggio – GUARDA –

felipeSono arrivato a Udine che ero un ragazzo, poco più di un bambino. A 15 anni esiste solo il pallone, non conta altro. L

asci casa e insegui un sogno. Ora a 32 vado via da uomo. Ho girato diverse squadre, e alla fine sono tornato da dove ero partito, Udine. Questa terra, questa città mi hanno dato tanto. Tutto. Qui ho trovato l’amore ed è nata mia figlia. Qui, mi avete fatto sentire come a casa. E’ obbligo prima di dirvi “ciao”, restituire un pò dell’affetto che mi avete dato in questi anni e ringraziarvi di cuore. Dunque ringrazio tutti voi – gente dell’Udinese – che mi avete sostenuto e voluto bene, dentro e fuori dal campo. Nei momenti belli e in quelli meno. Nelle notti d’Europa, dove insieme siamo andati a sfidare il Barcellona, fino ai pomeriggi più caldi, dove non ci avete mai lasciati soli, ma sempre sostenuti. In campo corri, cadi, ti rialzi … ma il vostro affetto l’ho sentito attorno a me ogni minuto di ogni “maledetta domenica”. Avrei voluto finisse diversamente. Avrei voluto fortemente finire con voi, qui ad Udine, la mia carriera. Ma questo purtroppo non sarà possibile, e non per volere mio. Il calcio ha la memoria corta, molto. Troppo. E non guarda mai indietro – nemmeno se si tratta di pochi mesi … figuriamoci anni. Ho ricevuto molto dall’Udinese. In cambio ho donato moltissimo. Passione, amore, impegno. Coi soldi puoi comprare un uomo – forse – non il sogno di un bambino. Quel sogno non è mai finito, e continuerà da un’altra parte. A voi dico grazie, dico “mandi” e non addio, perchè la mia casa è e sarà per sempre Udine e l’Udinese. Alcuni dirigenti passano, e rimarranno un nome su una scrivania … i protagonisti veri sono quelli che rimangono nel cuore della gente. Anche dopo aver tolto la maglia.

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