Udinese: Guidolin alla 500^ in A; “Non sono un gregario, mi sento un ottimo allenatore”

pozzo di natale guidolintratto da Udinese.it – Mancano pochi giorni ormai alla 500^ panchina in Serie A per Mister Guidolin. Il tecnico di Castelfranco Veneto taglierà lo storico traguardo sabato sera a Torino nell’anticipo della 21^ giornata contro la Juventus. “Sono emozionato e orgoglioso – dichiara in conferenza stampa l’allenatore bianconero -, anche se adesso penso alla Juventus e non al record. Affianco nomi di personaggi leggendari di questo sport. Sono molto contento e probabilmente questo è il momento più importante della mia carriera. Raggiungere quota 500 panchine in serie A equivale a scalare un’ottomila metri”.

Crede di aver avuto tutte le possibilità che meritava nel suo percorso sportivo?“Non mi sento un gregario. Sono contento di tutto quello che ho fatto, a partire dalla lunga gavetta. Per essere considerati ottimi allenatori non serve essere stati in una grande. In passato ho “rosicato” vedendo colleghi più giovani passarmi davanti, ma da quando sono tornato a Udine mi sento a casa. Tagliare questo traguardo sulla panchina dell’Udinese mi rende ancora più orgoglioso”.

Dopo le recenti vittorie con Inter e Fiorentina sono aumentate le chances di qualificazione europea?“Il mio profilo non cambia. Affrontiamo il presente immediato e non guardiamo più lontano. E’ bello e giusto vedere e respirare l’entusiasmo dell’ambiente. Abbiamo espresso segnali positivi a cui dobbiamo dare seguito, ma non cambiamo idea sul nostro obiettivo. Abbiamo già dimostrato di avere le capacità di cambiare obiettivo e raggiungerlo. Continuiamo con serenità, umiltà e con la massima determinazione possibile. Mi piace raggiungere i risultati, non annunciarli”.

Luis Muriel ha recente dichiarato di sognare il pallone d’oro. Che consiglio vuole dare al colombiano?“Dovrà stare con me ancora un po’ di tempo… Credo che riusciremo a farlo maturare bene. Il ragazzo ha voglia di sfondare e questo è molto bello. I sogni sono importanti per tutti”.

Quali sono i ricordi più belli di questi anni?“E’ buffo ma il primo pensiero è per i tre campionati di Serie B a cui ho partecipato e che ho vinto. Non posso dimenticare la vittoria in Coppa Italia con il Vicenza e lo spareggio UEFA con la Juventus. Con l’Udinese sono riuscito a conquistare l’Europa in tre occasioni su tre. L’Udinese più bella è stata quella versione trasferta nel 2010-11, anzi, era la squadra più bella della Serie A”.

 Si può paragonare Muriel a Sanchez?“Quella squadra fece un girone di ritorno meraviglioso, ma non fu tutto merito di Sanchez. Non è cambiato solo il cileno da allora, questa è un’altra storia. Speriamo di essere in grado di scrivere il lieto fine in questi ultimi quattro mesi”.

Che Juve troverete? “Feroce come è sempre stata in questi ultimi due anni. E’ la prima della classe e la favorita numero uno alla vittoria finale”.

Pensa ancora quello che aveva dichiarato al termine dello scorso campionato e dopo lo spareggio con lo Sporting Braga? “L’anno scorso era stremato, ma felice. Sento molto il mio lavoro e soffro il giorno della partita. Se dico determinate cose non sto bluffando, racconto solo la verità”.

L’infortunio di Brkic darà spazio a Padelli. Cosa si sente di dire al suo vice? “Zeljko ha dimostrato di meritare il posto conquistato e gli auguro una pronta guarigione. A Padelli dirò che tocca a lui e di giocarsi le sue chances con serenità. Tutto il gruppo ha fiducia in lui e nelle sue qualità”.

Pensa che Fabbrini andrà via nel mercato di gennaio? “Diego ci ha dato una mano importante, qui è maturato e migliorerà ancora. Si dispiacerebbe perderlo, ma bisogna considerare anche le ambizioni e le aspettative del ragazzo”.

facebook
331