Udinese-Lazio: c’è Rocchi fra i biancocelesti

Udinese_Lazio

mai così in basso dal ritorno in serieA. L’Udinese, che comunque ha una partita da recuperare (in casa con il Cagliari) si accinge ad affrontare nell’ultima partita di andata la Lazio di Ballardini, l’altra grande delusione, insieme ai bianconeri della stagione in corso

LE FOTO DA BORDOCAMPO DELLA PARTITA LE TROVI QUI

Anche se a onor del vero l’Udinese in casa ha totalizzato 16 punti con un andamento accettabile mentre le grandi pecche notoriamente vengono dalle trasferte.  La lazio da par suo dopo la vittoria in supercoppa Italiana contro l’Inter ad agosto ha intrapreso una involuzione incredibile con Ballardini sulla graticola anche se Lotito non lo ha sostituito. Infine la sentenza del via libera a Pandev, l’arrivo di Floccari e il ritorno alla vittoria dei laziali domenica scorsa con un perentorio 4-1 al Livorno.

L’Udinese ridisegnata (ma poi non tanto) da De Biasi, alla sua prima partita al Friuli, dovrebbe schierarsi con un 442 con Basta, Zapata, Domizzi e Lukovic (con la giubilazione di Coda quindi) Isla, D’Agostino, Inler, Pepe, Floro Flores, Di Natale. Permangono comunque alcuni dubbi fino all’ultimo minuto: il principale è l’utilizzo di D’Agostino a centrocampo con il possibile ingresso di Sammarco visto le prestazioni poco soddisfacenti del centrocampista anche della nazionale e le voci filtrate dallo spogliatoio in merito all’impegno di alcuni giocatori. Altro sacrificato è Sanchez che finirà in panchina vittima del modulo con due punte e anche, forse, della sua non perfetta condizione fisica che non gli permetterebbe di giocare motle parite di fila (giovedì c’è la Coppa Italia) soprattutto in un ruolo di sacrificio come quello di ala destra. In settimana è stato provato anche il 343 ma la partita con la Lazio non sembra quella giusta per provare la difesa a 3 soprattutto con lo spauracchio Zarate.

La Lazio dovrebbe giocare con Muslera in porta, difesa a tre con Siviglia, Stendardo e Radu. Linea di centrocampo a 4 con Lichtsteiner, Brocchi, Baronio e Kolarov, Mauri dietro le due punte Zarate e Floccari. Le ultime novità però danno la presenza del tridente con Rocchi, Floccari e Zarate con la rinuncia a Mauri. In questo caso la lazio potrebbe anche schierare al difesa a 4. Nemmeno Ballardini se l apassa bene con le polemiche suscitate dall’agente-fratello di Zarate che avrebbe, in sostzanza, chiesto la testa dell’allenatore per assicurare la permanenza del numero 10 anche per la prossima staigone. Inizio di un lungo braccio di ferro che si protrarrà fino al prossimo calciomercato.

E proprio Zarate è l’uomo simbolo della Lazio. Giocatore dalle doti straordinarie eccede in maniera addirittura fastidiosa in dribbling e azioni personali. A vegliare su di lui ci sarà la rivelazione Basta con la proabile assistenza di Isla. L’arrivo di Floccari nella prima partita ha sortito effetti prodigiosi ma con l’Udinese sarà un altra storia. Il centrocampo laziale è abbastanza simile a quello friulano con la presenza di u nregista e un mediano. Pericoli potrebbero arrivare dalla fascia sinistra con Kolarov, giocatore dotato di un sinistro al fulmicotone che può essere pericoloso anche dalla lunghisisma distanza e in gioco come a palla ferma. Toccherà ancora a Isla tenerlo d’ochio. Dall’altra parte Pepe dovrà vedersela con Lichtsteiner che dovrà pelare le sue gatte se il giocatore dell’Udinese avrà ritrovato lo sprint che lo aveva contraddistinto la scorsa stagione. Davanti la coppia d’attacco friulana può fare davvero male alla Lazio. Di Natale è un pericolo pubblico e Lichtsteniner probabilmente sarà più attento a difendere e raddoppiare che a spingere. Proprio dalla fascia sinistra friulana potrebbero venire le azioni più pericolose con la possibilità di andare in superiorità numerica con la spinta di Pepe e la classe di Di Natale. Stesso canovaccio per la Lazio che si aspetta molto da Zarate per creare pericoli nell’area bianconera

883