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Udinese Milan: per Allegri sabato un esame

10 Febbraio 2012 – Una volta svuotata l’infermeria il Milan si riprenderà. Il mantra si ripete in casa rossonera, e Massimiliano Allegri può sperare vedendo Pato e Boateng sulla via del recupero, e Flamini allenarsi con il pallone per la prima volta in stagione. Ma i primi due potrebbero tornare solo mercoledì in Champions contro l’Arsenal, e i tempi di recupero del francese ancora non sono chiari. Nel frattempo è vietato un altro passo falso domani a Udine, quando oltre a loro mancheranno fra gli altri Nesta, Abbiati e gli squalificati Ibrahimovic e Van Bommel. Nelle ultime otto partite i rossoneri sono caduti tre volte, e la sconfitta contro la Juventus in coppa Italia ha evidenziato tutti i problemi fisici e nervosi della squadra. “Non c’é assolutamente crisi, bisogna parlare poco, lavorare e piano piano tutto si sistema”, taglia corto Allegri che ai suoi chiede di “dare qualcosa in più”, convinto che “a fine stagione il Milan sarà in lotta per la Juventus per lo scudetto. Quando i risultati non arrivano si vede più nero, ma non c’é assolutamente resa nei confronti della Juventus. Anzi, abbiamo anche più rabbia e voglia di vincere di loro”. Al momento le due squadre sono divise da un punto (a favore dei bianconeri, con una partita in meno in campionato e la semifinale d’andata di coppa Italia vinta) e da rapporti non idilliaci. “Noi polemiche non ne abbiamo fatte, ci sono state esternazioni da parte della Juventus che ascolto, leggo ma non commento”, puntualizza Allegri glissando sulla richiesta (vana) di Chiellini di analizzare con la prova tv il buffetto di Ibrahimovic a Storari: “Meno si parla e meglio è: continuiamo a tenere questa linea. Non abbiamo creato problematiche agli arbitri e non ne creeremo. Abbiamo altro a cui pensare”. Innanzitutto a come superare indenni lo scoglio Udinese, che secondo l’allenatore rossonero è “uno scontro diretto per il campionato ma anche per la Champions perché ora la Lazio è tornata in lotta”. “L’Udinese gioca un bel calcio, con tante ripartenze”, osserva Allegri, che ultimamente ha visto il suo Milan soffrire contro le squadre che viaggiano ad alto ritmo e usano un centrocampo a cinque come quella di Guidolin. “Serviranno pazienza e più attenzione in fase difensiva – spiega il livornese – ultimamente concediamo ma poco e veniamo puniti alla prima occasione”. Emanuelson, Ambrosini, Nocerino e Seedorf dovranno reggere l’urto e la velocità dei friulani, e agevolare il gioco delle due punte: una sarà Robinho, l’altra probabilmente Maxi Lopez o in alternativa El Shaarawy, che il 21 settembre al Meazza ha salvato i rossoneri dalla sconfitta. Infortunato all’andata, squalificato domani, Ibrahimovic salterà di nuovo la sfida con Di Natale fra i cannonieri più prolifici e decisivi del campionato. “Ibra ha sbagliato e ha pagato per quello scambio di buffetti contro il Napoli. Dargli addosso – nota Allegri – non è giusto perché fino a quel momento è stato impeccabile. Spero che la squalifica sia ridotta da tre a due turni, ma lo sapremo solo pochi giorni prima della partita con la Juventus del 25 febbraio. Nel frattempo lo aspettiamo più in forma e più sereno di prima”. Anche perché mercoledì lo svedese è atteso dall’esame europeo con l’Arsenal.

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