Udinese Palermo: Guidolin, rosanero meglio di noi


Continua la maledizione sulle trasferte del Palermo. In vantaggio fino all’ultimo minuto del tempo regolamentare. Vicino al gol in almeno 4-5 occasioni. In superiorità numerica per buona parte della ripresa. Eppure, alla fine, il tecnico del Palermo si trova a commentare un pareggio che suona quasi come una sconfitta, per quei due punti che sembravano già in tasca e pure alla fine sono sfumati. “Penso che domani starò anche peggio – conferma in conferenza stampa il tecnico Gian Piero Gasperini – In questo momento sono molto rammaricato. Siamo molto dispiaciuti per tutti gli episodi. Il rigore non dato sicuramente, ma anche gli episodi sciupati e il gol preso nel finale. Non c’era la sensazione che l’Udinese potesse segnare. Eravamo stati sempre molto attenti. Sarebbero stati due punti molto importanti per la nostra classifica. Tra qualche giorno dobbiamo resettare la partita. Penso che quando il Palermo arriverà a vincere una trasferta, sarà sicuramente più sofferta”. Onore a Ilicic. “Le pagelle le fate voi. Per me è un giocatore importante. Sta facendo un grosso campionato, ha resistenza, corsa. E’ trainante per noi”. Chi si dice “contento”, ma allo stesso tempo “nervoso”, é il tecnico dell’Udinese, Francesco Guidolin, che comincia a parlare, prima ancora di ascoltare le domande, analizzando la gara in premessa. “Abbiamo riacciuffato una partita che il Palermo ha giocato meglio di noi. Temevo molto questa partita, perché il Palermo era in crescita come prestazioni. Noi venivamo da due vittorie e probabilmente a livello mentale un po’ di appannamento e appagamento lo abbiamo patito. Ma sono contento, perché aggiungiamo un punto alla nostra classifica. Abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna. Il campionato è duro, difficile”. Infine un pensiero a Muriel, al rientro dopo una lunga assenza dal rettangolo verde. “Muriel ha fatto bene fino a che aveva la benzina, ha giocato con generosità. Ha talento, può mettere in difficoltà qualsiasi difesa, deve imparare ancora molte cose. Da solo non può fare granché”.

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