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Udinese: 2-2 col Parma

marino_udineseUn prodezza alla “Quagliarella” di Totò Di Natale salva in extremis l’Udinese nel primo match di campionato con il Parma. 2-2 e domenica si va a genova contro la Samp di Cassano e dell’ex Tissone.

Quale deve essere l'obiettivo dell'Udinese per il 2009/2010?

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Due volte in svantaggio due volte Di Ntalae pareggia il conto. Il parma di Guidolin riesce a ben infialrsi fra le maglie dell’Udinese pressando alto su D’Agostino (leit motiv anche della scorsa stagione) e inaridendo in parte le fonti di gioco dell’Udinese. Priva anche delle incursioni di Asamoah l’Udinese fa fatica a imporsi sul Parma anche se sullo 0-0 crea alcune occasioni che avrebbero cambiato lo svolgimento della partita. Sull1-2 Marino cambia uomini e modulo giocando con due putne pure (Floro Flores e Di Natale) due esterni come Sanchez e Pepe e due centrali come D’Agostino e Inler. Il pareggio arriva pescando il jolly di Di Natale dal limite dell’area. E adesso si comincia già coi piagnistei perchè Quagliarella non è stato adeguatamente sostituito… Il tempo farà il suo corso


In porta è stato confermato l’ottimo Handanovic supportato dall'”anziano” Belardi e da due giovani di ottime speranze: Koprivec e Romo.

In difesa data per scontata la coppia centrale Felipe-Zapata, che nel finale dello scorso campionato ha ben impressionato, i problemi sono semmai sulle fasce: a inziio stagione Marino dovrà rinunciare agli infortunati Pasquale e Ferronetti che saranno sostituiti a destra da Isla, ormai orientato a rimanere terzino destro a vita, e Lukovic. Ancora acerbo Cuadrado in panca ci saranno anche Coda e Domizzi a meno che quest’ultimo non trovi una sistemazione da qualche altra parte dopo le numerose voci di mercato che lo hanno dato sul piede di partenza.

Il faro del centrocampo friulano sarà ancora D’Agostino. Vero e prioprio fulcro di tutto il gioco dei friulani sarà affiancato nelle prime giornate di campionato da Inler e probabilmente Zimling. Ai box l’infortunato Asamoah che ne avrà ancora per qualche settimana. In prospettiva come alternative ci saranno, Romero, Matute e Alemao anche se non è da escludere che in caso di necessità marino si riaffidi ancora a Isla a centrocampo. Fuori gioco Obodo che ne avrà pe rparecchi mesi per smaltire il pesante infortunio al ginocchio.

Partito Quagliarella, re di coppe dell’anno scorso (8 centri in 9 presenze!), l’attacco sarà affidato centralmente a Floro Flores. In dubbio per l’esordio contro il Parma, Floro Flores potrebbe essere sostituito dall’esperto Corradi . Sulle fasce mister Marino avrà il problema della scelta: Di Natale, Pepe e Sanchez si giocheranno due posti. Un passo indietro pare Orellana, il cileno nuovo arrivato quest’estate. Posto quasi certo per capitan Di Natale, il folletto Sanchez assicura più qualità e imprevedibilità mentre il maratoneta Pepe ha la grande capacità di sdoppiarsi in un faticoso ruolo anche di copertura.

L’anno scorso la panchina di Marino in qualche situazione (le famose 11 partite senza vittorie) pare essere stata trabalante. Non adorato da parte della critica locale Pasquale Marino ha avuto il merito indiscutibile di imprimere un gioco all’Udinese nelle due stagioni in cui ha guidato i bianconeri. 343 il primo anno, 433 il secondo. In entrambe le stagioni la punta centrale era Quagliarella, un atipico per punta centrale da attacco a tre. Quest’anno Floro Flores garantirà sicuramente meno soluzioni estemporanee e genialate alla Quagliarella ma potrà essere molto più utile per fare sponde sui palloni alti. Una piccola rivoluzione quindi: pioveranno più corss al centro o la tattica del gioco velcoe in profondità sarà privilegiata anche quest’anno. Chi sarà in potenza (e speriamo non sia necessario) il sostituto del playmaker D’Agostino? Romero pare avere altre qualità tanto che Marino lo ha provato in altri ruoli; e infine la capacità del Mister di ruotare i giocatori sarà sufficiente a non creare tensioni nel gruppo? L’anno scorso la lunga strad in coppa Uefa ha assicurato ampio spazio a tutti, ma quest’anno se uno fra Pepe e Sanchez (entrambi con l’obiettivo mondiali per giugno) dovesse sedersi troppo spesso in panchina quali saranno le ripercussioni sul gruppo?

Gli obiettivi per quest’anno rimangono solo nazionali: Coppa Italia e campionato. Inutile negare che la voglia d’Europe è tanta. Dopo il lungo banchetto europeo dell’anno scorso, il digiuno di quest’anno fa apparire la tavola davvero vuota: obiettivo quindi: tornare in europa. In campionato servirà il 6° posto. Fuori dalla portata di chiunque Inter e Juve,  Roma  e soprattutto Milan sembrano perdere qualche colpo rispetto all’anno scorso. Fiorentina rimane sugli stessi livelli di zona Champions. L’Udinese fa parte di quella truppa di squadre che lotterano per i posti subito successivi (occhio però agli scivoloni di qualcuna delle grandi): Palermo, Lazio, Napoli, forse la Sanp e Udinese appunto. Il Genoa difficile che riesca a confermare la grande stagione dello scorso anno: nonostante la bella campagna acquisti sostituire Milito e Thiago Motta non sarà facile e in più c’è la coppa Uefa. Discorso aperto sulla coppa Italia. Fra dicembre e gennaio l’Udinese affonterà la vincente di Atalanta Lumezzane. Se tutto andrà bene nel turno successivo gli avversari dell’Udinese potrebbero  essere il rossneri del Milan. A quel punto la campagna acquisti invernale sarà finita e quindi bisonga vedere che Diavolo sarà,  ma ad oggi non sembra impossibile strappare la qualificazione ai rossoneri. Nel turno successivo, con i dovuti scongiuri, la favorite per l’approdo in semifinale sono Roma e Genoa. I giallorossi sarebbero un avversario sicuramente ostico (grande tradizione in coppa italia e inoltre unico obiettivo reale) ma in semifinale non si può pretendere il Canicattì. Dall’ altra parte del tabellone juve e inter che si incorceranno ai quarti.

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