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Udinese: senza Totò e Isla è un altra squadra

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17 Febbraio 2012 – Senza Totò Di Natale e Isla l’Udinese è un’ altra squadra. Una formazione assolutamente normale, da metà classifica. Lo si è concretamente visto nella gara di andata dei sedicesimi di Europa League, ieri sera, contro il modesto Paok di Salonicco. Floro Flores impreciso ed evanescente, Armero senza le caratteristiche del trequartista, Abdi sfortunato ma leggero, Fabbrini ancora ‘mezzo giocatore’: si è concretizzato, insomma, il problema della formazione di Guidolin, che è, principalmente, l’assenza di rincalzi di qualità. Che purtroppo il mercato di gennaio non ha sanato, a causa di una scelta societaria troppo concentrata sul business e troppo poco incline alle ‘passioni’ dei tifosi, che avrebbero voluto maggiore convinzione da parte dei Pozzo nel recitare finalmente un ruolo di primissimo piano nel panorama calcistico nazionale e internazionale. Invece senza Totò, Isla, Asamoah e senza Pinzi (infortunatosi nella ripresa), l’Udinese dovrà ora stare attenta a non perdere quello che di buono ha costruito in questi mesi. Già domenica, nel posticipo contro il Cagliari, si saprà qualche cosa di più. In caso di vittoria tutto ritornerà tranquillo, ma in caso di risultato negativo i malumori potrebbero emergere, con ripercussioni anche per la gara di ritorno a Salonicco giovedì prossimo. Il precedente non è positivo, ma uscire dall’Europa League contro la formazione greca sarebbe una beffa per una squadra che fino a dieci minuti dalla fine contro il Milan era a un punto dall’allora capolista Juventus. Francesco Guidolin, però, non fa drammi. Com’é sua consuetudine, lavora in silenzio e fa la frittata con le uova che ha. “Ieri siano stati sfortunati – ha detto – anche perché solitamente il pallone entra sul palo colpito da Abdi. Potevamo essere in vantaggio dopo dieci minuti. E allora la partita sarebbe cambiata e oggi parleremmo di un’altra storia”. Tutto vero, ma la realtà è diversa. Rimane il fatto che Di Natale – suoi gli ultimi otto gol realizzati dall’Udinese – è sempre più indispensabile a questa squadra che senza di lui appare come spaesata e incapace di incidere. Va tuttavia ammesso che in questi mesi questa Udinese ha fatto cose straordinarie. Nessuno alla vigilia del torneo avrebbe scommesso su tale rendimento. Ma proprio per questo i deboli investimenti di quest’anno della società fanno ancora più rabbia.

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