Bearzi

Udinese – Stramaccioni: “domani ci servono tre punti”

stramaccioni preoccupato
Passi falsi non sono più ammessi. La sconfitta di domenica scorsa a Cesena ha abbassato pericolosamente l’Udinese verso la zona rossa della classifica. Sebbene i bianconeri possano ancora contare sulla gara con il Parma da recuperare, domani al Friuli c’è una sola strada da percorrere: mettere in difficoltà il Toro con ogni mezzo possibile. “Domani sarà una partita in cui l’Udinese deve ritrovare le sue caratteristiche: grinta e aggressività. Saranno dieci duelli individuali e chi ne vince di più fa meglio. Soprattutto sugli esterni sarà un uno contro uno “, afferma il tecnico dei bianconeri Andrea Stramaccioni. Il Torino non perde da 12 gare. E’ la squadra che nel 2015 “sta facendo meglio di tutti”. E avrà dunque una “maggiore libertà mentale”. L’Udinese invece arriva alla sfida dall’uscita insufficiente di Cesena, da una settimana di ritiro decisa per rinsaldare le fila, da sette giorni “psicologicamente” complicati, specie per una squadra giovane come quella bianconera. “In questo momento – aggiunge Stramaccioni – il Torino è in una condizione brillante. Quagliarella, che qui a Udine ha lasciato un grandissimo ricordo, sta facendo un grandissimo campionato. I risultati del Torino sono frutto di un lavoro di programmazione che la società e l’allenatore stanno portando avanti da qualche anno e sta dando i suoi frutti. Ma noi domani dovremo fermarli, con le buone o con le cattive, per fare i tre punti”. In questo momento i bianconeri hanno bisogno di punti per togliersi subito dalla zona calda ed evitare di rimanere invischiati nella bagarre finale per non retrocedere. “Stiamo lavorando – ha ribadito il mister – affinché ciò non accada. Abbiamo otto punti di vantaggio dalla terz’ultima, con una gara da recuperare, a 13 giornate dal termine”. Certo in campo servirà grinta: “Dobbiamo lottare su ogni pallone”. Esattamente quello che hanno chiesto oggi una trentina di tifosi nell’incontro con la squadra al termine della rifinitura. “Ai miei ragazzi, molto giovani, serve incitamento – ha chiuso Stramaccioni – Abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico. Spero che non arrivino dei fischi al primo passaggio sbagliato. Attacchino l’allenatore ma proteggiamo la squadra”. Ad aggiungere qualche problema ai bianconeri ci pensa ancora una volta l’infermeria: gli infortuni hanno falcidiato la difesa. Con Domizzi ancora out, “il recupero è più lungo del previsto, ha una stagione sfortunatissima”, Stramaccioni non potrà contare neppure su Heurtaux: “Per fortuna abbiamo recuperato in extremis Wague e Piris”.

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