Bearzi

Udinese vs Carpi. 16 maggio 2016

udinese carpi
Domenica 15 maggio 2016 le biglietterie saranno aperte a partire dalle ore 11:00 fino all’inizio della gara per permettere l’acquisto dei biglietti per la partita Udinese vs Carpi (calcio d’inizio ore 20.45). Nel match day sarà possibile acquistare i tagliandi d’ingresso con tariffe maggiorate di 5,00 €.
I tagliandi per la Curva Nord e per i Distinti sono esauriti.

Sono 25 i calciatori a disposizione di mister Luigi De Canio per Udinese-Carpi, in programma domenica 15 maggio alle ore 20:45. Torna in lista il capitano Di Natale oltre a Merkel, fuori gli infortunati Heurtaux, Kuzmanovic (che sconta anche il turno di squalifica) e Wague.

Portieri:
Karnezis, Meret e Romo.
Difensori:
Armero, Adnan, Danilo, Domizzi, Edenilson, Felipe, Pasquale, Piris e Widmer.
Centrocampisti:
Badu, Balic, Fernandes, Guilherme, Hallfredsson, Iniguez e Lodi e Merkel.
Attaccanti:
Di Natale, Matos, Perica, Thereau e Zapata.

Di Natale: “Udine è casa mia”

Giornata di saluti per Antonio Di Natale, che disputerà contro il Carpi la sua ultima partita in bianconero. Queste le sue parole rilasciate in conferenza stampa: “Ringrazio il Presidente, perché è il primo grandissimo tifoso. In 12 anni ho spesso avuto a che fare, litigato anche con lui, ma sono stati anni bellissimi. Senza la società, i tifosi i miei risultati sarebbero stati zero. Vorrei ringraziare anche i miei genitori, mia mamma e mio papà, e tutti coloro che hanno sempre creduto in me Qui è stato tutto bello, anche senza vittorie di squadra. Perché qui c’è sempre stato un grande pubblico, che merita il mio applauso. Il ricordo più brutto rimarrà purtroppo quest’anno; non ho mai sofferto così tanto qui a Udine. Il ricordo più bello è il rientro post vittoria a Catania; quello è stato il miglior campionato. Non scomparirò da Udine, perché i miei figli sono affezionati a Udine, soprattutto mio figlio Filippo. Ora penso a prendermi due mesi di vacanza, ma non ho fretta. Deciderò con calma, ma giocare lo escludo, perché non mi cambierebbe nulla giocare un altro anno. Di sicuro giocherò lunedì per la partita in memoria di Paola, una splendida persona che ho incontrato qui. Mi piace il settore giovanile, come si intuisce dalle mie scuole calcio. Sto molto bene a Udine, che è la città che mi ha fatto diventare un grandissimo giocatore. Gli udinese mi hanno fatto sempre sentire a casa, come se fossimo una grande famiglia. Ho fatto una scelta di vita e sono onorato di essere stato accettato così bene qui a Udine. Carpi? Sto un po’ meglio, ma è da marzo che non gioco. Quest’anno sono stato davvero sfortunato dal punto di vista fisico, ma domani farò di tutto per giocare almeno nel secondo tempo. Per il futuro devo dire di essere contento di aver ricevuto anche tante chiamate in Italia, ma per me conta di più la famiglia del calcio, quindi sceglierò con i miei affetti, senza fretta. Ho ricevuto tanti messaggi; mi hanno colpito tutti quanti, ma quello che mi ha fatto piangere è quello di Guidolin. Con lui ho avuto un rapporto eccezionale. Chiudo con grande soddisfazione, perché quello che ho fatto qui per me equivale a vincere due Mondiali. Avevo l’obiettivo di arrivare a 216 gol in A, ma anche se non ci arriverò, non conta, perché qui ho fatto la storia e questa è la mia casa. Speriamo che l’Udinese adesso allestisca una grandissima squadra perché dopo due anni così non si può più sbagliare perché i tifosi si meritano tante gioie”.

Pozzo: “Totò, il nostro carrarmato”

Ad aprire la conferenza stampa del saluto di Di Natale all’Udinese è stato il Patron bianconero Gianpaolo Pozzo: “E’ una giornata emozionante, pensando soprattutto al futuro senza Totò, perché non è facile sostituire un campione del genere. Lui ha dato tantissimo a questa società. Ci ha fatto divertire tantissimo, perché ricordate che io sono un grandissimo tifoso dell’Udinese, come quelli che hanno sempre sofferto insieme a noi tutti. Abbiamo avuto la fortuna di avere questo campione; campione assoluto di tutti i tempi dell’Udinese. Cose spettacolari e importanti, decisive come le ha fatte lui se ne sono viste poche. E’ un dispiacere pensare al fatto che non sarà più con noi. Di questi 22 anni di presidenza, 12 ne abbiamo fatti con Totò. Lui è stato il nostro carrarmato, che ci ha spianato la strada a suon di gol. E’ un momento difficile da affrontare, perché non possiamo dimenticare il campione, sotto tutti i punti di vista, adeguandosi a un ambiente diverso da quello di Empoli. Ha lavorato sempre con passione e determinazione; ha dimostrato coerenza, continuando sempre a dare tutto per questa società, e noi gli siamo davvero estremamente riconoscenti per averci fatto divertire. Adesso guardare avanti non è facile, ma sappia che lui ha un grande affetto qui. Lui sa questo, ma deve decidere da solo e valutare tutte le situazioni. Saremo ben contenti se rimanesse in qualsiasi veste relativa all’aspetto calcistico. Ritirare la maglia? Non ci abbiamo pensato, ma può essere un’idea. La sua tecnica è strepitosa e lo ha condotto a grandissime mete, forse irraggiungibili al pensiero. Allenatore? E’ un discorso prematuro; sono contento del fatto che De Canio abbia raggiunto l’obiettivo, poi parleremo del futuro, ma è una trattativa che porterà avanti mio figlio”.

De Canio: “Festeggiamo con una vittoria”
Il tecnico alla vigilia del Carpi: “Onoriamo alla grande il campionato e i nostri tifosi”
[ 14.05.2016 ]

Alla vigilia dell’ultima sfida di campionato contro il Carpi, il tecnico bianconero Luigi De Canio ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Domani sarà giornata di festa?
“Noi l’aria di festa non l’abbiamo vissuta, semmai il contrario. Abbiamo trascorso la nostra solita settimana con l’impegno di sempre negli allenamenti fino a stamattina. Non abbiamo vissuto questa atmosfera e sappiamo che la prossima partita sarà importante”.

Sarà necesario il cambio di modulo? Vedremo Balic?
“Riusciremo a mantenere la nostra identità e quindi non prevedo un cambio di modulo. Abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi e non è il momento per fare esperimenti”.

Nel mirino anche l’obiettivo di migliorare il bottino di punti dell’anno scorso?
“Ricordo le parole di quando sono arrivato. C’era scetticismo sulla possibilità di raggiungere la salvezza. Qualcuno pensava fosse impossibile e invece l’abbiamo ottenuta con una giornata di anticipo mantenendo sempre una discreta distanza di sicurezza dalla zona pericolo. Ho visto la squadra sempre all’altezza, tranne che in un’occasione, quindi ho sempre avuto la certezza interiore di riuscire a centrare questo obiettivo. Non si può giocare a calcio pensando che tutto vada liscio. Dal punto di vista personale, ho raggiunto l’obiettivo che mi era stato richiesto e credo di averlo fatto valorizzando il materiale umano messomi a disposizione dalla società”.

Prova rabbia per la sconfitta col Torino che può essere determinante per la sua conferma?
“Non provo rabbia per quel risultato, perché ho stima dell’intelligenza delle persone. E siccome credo e so di essere circondato di persone intelligenti, non posso provare rabbia. Non crederò mai che un episodio possa in un certo senso condizionare un percorso estremamente positivo. Quello che provo è tanta gioia e serenità per aver centrato bene l’obiettivo, aver conosciuto dei bravi ragazzi che mi hanno seguito e appoggiato, e con cui ho costruito un ottimo rapporto”.

Soddisfatto dai feedback positivi?
“Per le mie esperienze posso parlare di queste cose vissute in maniera diretta. Ho motivo solo per essere contento, felice e soddisfatto di questa esperienza, e la giudico per me in tal senso”.

Quanto farà giocare Di Natale?
“Già sedici anni fa commisi un errore, di cui mi sono assunto la responsabilità. Questa volta non vorrei cadere nella stessa condizione. Ricordate tutti: noi dobbiamo cercare di onorare questo grande giocatore, ma anche il campionato, e dobbiamo farlo nel migliore dei modi. A seconda dell’andamento della partita decideremo cosa fare. La cosa che mi interessa è che il calciatore è nella condizione di poter scendere in campo. Poi per festeggiare nel migliore dei modi bisogna fare risultato domani. Abbiamo intenzione di trascorrere una bella domenica, onorando alla grande la nostra stagione e i nostri tifosi”.

Sarà possibile un utilizzo di Meret?
“Di solito in queste circostanze una società si organizza per valutare meglio i giovani che hanno giocato meno. Prima facciamo partita vera poi durante la partita si vedrà. Mi dispiace per quelli che non potranno prendere parte alla gara”.

Qualche giocatore l’ha delusa?
“Non mi ha deluso nessuno. Ci sono tanti momenti nella vita di un calciatore, ma sotto questo punto di vista non ho ricevuto delusioni da nessun giocatore. Ognuno di loro ha sempre dato il massimo in ogni allenamento. C’è magari stato qualche momento di frizione, ma sono stati sempre ampiamente superati e anche elementi che sembravano ai margini, come Domizzi e Pasquale, si sono rivelati protagonisti nel finale di stagione”.

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