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Un nuovo modo di investire: il social trading

Il mondo dei social network contaminato con quello del trading ha dato vita al social trading, una modalità di investimento inedito che sta facendo sempre più proseliti. Attraverso il social trading, i trader più bravi – cioè quelli che riescono a guadagnare di più, in buona sostanza – accettano di offrire le proprie decisioni operative a chiunque desideri conoscerle. Per capire che cos’è e come funziona questo meccanismo è necessario proprio pensare ai social tradizionali a cui siamo abituati: nel caso del social trading si diventa follower di un trader, o anche di più di uno, e in questo modo si ha l’opportunità di ottenere i suoi segnali operativi, affinché le sue azioni possano essere replicate.

Il successo del social trading

Da quando è stato introdotto, il social trading ha ottenuto un successo tale da renderlo un punto di riferimento per un gran numero di trader, a maggior ragione tra quelli con meno esperienza nel settore. Le operazioni vengono seguite direttamente dalla piattaforma che è stata scelta, e l’investitore non deve intervenire in alcun modo, visto che tutti gli step sono automatici. Le opportunità di guadagno sono concrete e hanno già conquistato la curiosità di migliaia di persone, interessate alle regole che sono alla base del social trading. Il motivo è facile da intuire: non c’è bisogno di avere una grande competenza in questo ambito per avere l’opportunità di guadagnare sui mercati.

Perché fare social trading

Ovviamente i trader abili che scelgono di farsi copiare non lo fanno per beneficenza o per spirito di solidarietà, dal momento che hanno un tornaconto personale: le piattaforme di social trading migliori, infatti, prevedono una retribuzione che in alcuni casi può arrivare fino a 10mila euro al mese per chi mette le proprie operazioni a disposizione di tutta la comunità. Ecco perché un fattore decisivo riguarda proprio la scelta della piattaforma di social trading a cui si decide di affidarsi. Inoltre, nel momento in cui ci si cimenta nel social trading si affidano i propri soldi a un’altra persona: ecco perché la selezione deve essere operata con la massima attenzione.

Come si fa social trading

Anche se la procedura può apparire banale nella sua essenzialità, nel fare social trading occorrono comunque doti importanti: per esempio la bravura nel diversificare, che vuol dire non limitarsi a copiare da un trader solo ma prendere come riferimento più esperti. È chiaro, infatti, che copiando un unico trader le sue eventuali operazioni sbagliate possono portare a una perdita del denaro investito. Viceversa, nel caso in cui vengano replicate le azioni di più trader, se anche uno dovesse sbagliare ci penserebbero i profitti degli altri a colmare la perdita.

Guida alla scelta del trader

Ecco perché tutti gli esperti di questo settore suggeriscono di non puntare su un unico trader, per quanto egli possa essere bravo. La diversificazione è la risorsa a cui affidarsi, anche tenendo conto dell’importanza di selezionare trader che hanno profili di rischio diversi. Per quanto le procedure siano automatiche, inoltre, di giorno in giorno è sempre consigliabile monitorare e tenere sotto controllo le prestazioni dei trader: così facendo ci si può rendere conto se ce n’è qualcuno che non rispetta i minimi requisiti di redditività che ci si è proposti di conseguire, magari per sostituirlo con un altro.

I cfd

Il social trading può essere praticato per diversi asset: le azioni e le monete virtuali, per esempio, ma anche i cfd. Questi ultimi sono strumenti elaborati che si caratterizzano per un rischio di perdita elevato, per effetto della leva finanziaria. Due investitori retail su tre perdono soldi a causa dei contratti per derivati: una statistica che è bene tenere in considerazione prima di lanciarsi in qualsiasi operazione. In particolare, occorre riflettere sui reali meccanismi di funzionamento di questi strumenti, anche per capire se ci si può permettere di correre il rischio di perdere denaro. Ciò è vero a maggior ragione nel caso delle valute digitali, che rappresentano un asset altamente volatile e di conseguenza non vanno bene per qualsiasi tipo di investitore.

Il monitoraggio costante

Insomma, se il social trading è una risorsa che vale la pena di considerare, non bisogna commettere lo sbaglio di pensare che esso costituisce la strada sicura verso il successo e la ricchezza. Nel caso del trading di monete virtuali, per esempio, è utile sapere che questo settore non è regolamentato, e di conseguenza è privo di qualsiasi supervisione da parte delle autorità europee. Infine, è indispensabile provvedere a un monitoraggio costante dei trader seguiti.


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