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UNIVERSITÀ: PANARITI, FIERA LAVORO OCCASIONE INCONTRO DOMANDA-OFFERTA

Udine, 26 nov – “La Fiera del lavoro è un esempio dell’impegno
della Regione a costruire un futuro migliore per i nostri
laureandi e laureati: un esempio di collaborazione e di sinergia
tra l’Amministrazione, l’università, gli imprenditori, che è
un’occasione per incitare i nostri giovani a non smettere di
sognare e a progettare con consapevolezza il proprio futuro”.

Con queste parole l’assessore regionale al Lavoro, Formazione,
Università e Ricerca, Loredana Panariti, è intervenuta alla
Fiera del lavoro FVG – Convegno Alig (Associazione laureati
ingegneria gestionale), al Teatro Nuovo ‘Giovanni da Udine’:
l’evento che ha fatto incontrare sessanta aziende con oltre
milleduecento laureati e laureandi, i quali hanno proposto i loro
curriculum agli imprenditori.

In palio c’era la possibilità di accedere a 240 nuovi posti di
lavoro.

L’assessore Panariti si è congratulata per il successo della
manifestazione, che si arricchisce ogni anno, ribadendo ai
numerosi giovani presenti che essi sono al centro dell’attenzione
della Regione.

Panariti ha poi ripreso le parole di Gene Gnocchi, testimonial di
uno degli eventi dei quali si componeva la giornata, al quale è
stata presente, per incitare i giovani a seguire le proprie
passioni “a studiare per poter costruire assieme tutte le
relazioni che servono a raggiungere i propri obiettivi”.

Si è poi complimentata con gli organizzatori, perché la Fiera del
lavoro è diventata un evento di sistema che coinvolge l’intero
Friuli Venezia Giulia.

Panariti si è quindi soffermata sull’azione concreta
dell’Amministrazione regionale per i giovani. “Abbiamo realizzato
percorsi importanti con le risorse di Garanzia giovani, quali
master, corsi di aggiornamento linguistico, tirocini in Italia e
all’estero. E il riscontro c’è”, ha aggiunto.

“Infatti, in molti casi – ha precisato Panariti – diversi di
questi percorsi hanno avuto l’esito di assicurare un lavoro
stabile”.

“Inoltre – ha aggiunto l’assessore – le sperimentazioni che
abbiamo condiviso stanno dando vita a una serie di nuove
proposte, che rafforzano le relazioni tra l’università e il mondo
del lavoro, fornendo ai nostri laureati maggiori opportunità di
impiego”.

“Tutto questo – ha detto – tenendo conto del fatto che i nuovi
modelli di produzione, i quali stanno sostituendo quelli sinora
adottati, hanno bisogno di persone formate e capaci di
innovazione; per questo il ruolo delle università è dunque
centrale come motore di sviluppo e in quanto spazio di
discussione”.

“In quest’ottica – ha concluso Panariti – la qualità della
formazione è il migliore investimento che una Regione può fare
per crescere e affrontare in modo positivo il cambiamento”.
ARC/CM/EP

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