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Università Udine: cerimonia del tocco, omaggio a nuovi docenti e pensionati

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Si è svolta in un clima solenne, ma al contempo festoso, la prima edizione della Cerimonia del Tocco organizzata dall’Università di Udine per sottolineare il senso di appartenenza all’Ateneo e per complimentarsi con chi, a vario titolo, ha raggiunto importanti traguardi professionali all’interno della comunità accademica. Dedicata ai nuovi professori ordinari, associati e ricercatori – di provenienza sia interna sia esterna – che hanno preso servizio nell’ultimo triennio, la cerimonia è stata anche un’occasione per salutare 21 membri del personale docente e tecnico-amministrativo andati in quiescenza nel 2016.

«Se fino a qualche anno fa sembrava molto difficile riuscire a programmare nuovi ingressi e prevedere nuovi ruoli accademici – ha evidenziato il rettore De Toni – con orgoglio oggi salutiamo ben 114 docenti tra professori ordinari, professori associati e ricercatori che sono entrati in servizio ex novo o hanno ottenuto un avanzamento di carriera negli ultimi tre anni. Una grande soddisfazione e un segnale di buona salute per lo sviluppo futuro e il consolidamento del nostro Ateneo».

Dopo i saluti introduttivi, il prorettore Roberto Pinton ha chiamato i pensionati (14 docenti e 7 tecnici amministrativi) ai quali è stato consegnato il sigillo dell’Ateneo friulano, un riconoscimento per il contributo dato in questi anni al progresso dell’Università. I Direttori degli otto Dipartimenti hanno quindi chiamato i nuovi docenti per la consegna ufficiale di un simbolo distintivo dell’ingresso o della progressione di carriera nel mondo accademico. Complessivamente si tratta di 18 ricercatori, 84 professori associati (di cui 10 di nuovo ingresso e 74 promozioni) e 12 professori ordinari (di cui 1 nuovo ingresso e 11 promozioni).

Per sottolineare il benvenuto ai nuovi docenti e il riconoscimento per l’avanzamento di carriera ai ruoli di professore associato e ordinario, il rettore De Toni ha consegnato un simbolo personalizzato. Si tratta di una speciale medaglia commemorativa in alluminio che, oltre al nome del docente impresso sul retro insieme alla data di presa di servizio, al centro presenta un simbolo differenziato per fascia di appartenenza. Per i ricercatori è stato scelto il volto di Leonardo Da Vinci, una mente geniale che non aveva intrapreso una carriera come accademico “strutturato” e che quindi ben rappresenta lo spirito di un giovane ricercatore, ovvero una persona brillante ma non strutturata che, dopo un periodo di tre anni, se dimostrerà il suo valore, potrà entrare stabilmente nel mondo accademico. Per i professori associati è stata invece scelta l’immagine del tocco accademico e del rametto di alloro, mentre per i professori ordinari la riproduzione della cattedra originale di Galileo. Le medaglie, frutto di un lungo lavoro di sperimentazione, sono state realizzate per l’occasione dal Laboratorio di meccatronica avanzata del Friuli Venezia Giulia (Lama FVG) che ha sede nel polo scientifico dell’Università.

Nel corso della cerimonia, che si è svolta nel polo economico-giuridico, sono state consegnate inoltre due targhe commemorative ai parenti di due dipendenti dell’Ateneo venuti a mancare lo scorso anno.

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